5 giugno 2014

Unagraco. Nuova proroga per la Tasi

Il neopresidente Diretto scrive a Padoan: “Deadline il 30.09”.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La nuova proroga - Contestualmente all’ufficializzazione della proroga a ottobre per quel che concerne il pagamento della Tasi nei comuni ritardatari, l’Unagraco prende carta e penna e scrive al ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, chiedendo un’ulteriore proroga dei termini ordinari anche per i comuni puntuali. Il posticipo per il quale la sigla sindacale ha formulato l’istanza prevedrebbe lo spostamento della deadline dal 16 giugno prossimo al 30 settembre 2014.

Le difficoltà -
“In questo periodo la nostra categoria è in fibrillazione a causa dell’eccessivo numero di scadenze fiscali ed amministrative, causata anche dalle indecisioni e dalla poca chiarezza delle norme che ogni anno, proprio in questo periodo, vengono emanate, modificate o integrate con una precisione che ha il sapore del voluto e calcolato”, ha esordito il neopresidente dell’associazione di categoria, Giuseppe Diretto. Il nuovo leader dei giovani esperti contabili ha sottolineato le diverse difficoltà alle quali i professionisti e i contribuenti stanno andando incontro nel calcolo dell’ammontare da pagare fra dieci giorni. “Non ultimo il problema della TASI i cui calcoli ampliano la platea poiché, ad esempio, si coinvolgono contemporaneamente due attori: locatore e locatario. L’incertezza è inoltre determinata dai Comuni che hanno o meno deliberato le aliquote da applicare per il versamento della tassa, che ci obbliga a differenziare le date di scadenza dei versamenti. Per fare questo non è disponibile ancora una banca dati ‘centrale’ tale da permetterci di sapere con assoluta certezza di quali Comuni si parla. Anche le software-houses non riescono più a stare al passo con queste incertezze”.

La richiesta – Tenendo quindi conto di cotante problematiche che hanno ostacolato o potranno ostacolare l’operato dei commercialisti, appare fondata la richiesta avanzata dal presidente Unagraco al ministro Padoan di posticipare la prossima scadenza del versamento della “nuova” tassa al 30 settembre di quest’anno. “È questa oggi la goccia che rischia di far traboccare un vaso già colmo e tenuto in bilico solo dalla professionalità e dal comportamento corretto e deontologico di tutti noi commercialisti, che quotidianamente, affrontiamo e spesso risolviamo, problemi che non sempre ci competono. Non è possibile continuare a condurre la professione in questo ambito di incertezze, che rende arduo svolgere mansioni che non ci assicurano alcun risultato, e, pertanto, generano un contenzioso che blocca le attività utili anche per contrastare la piaga dell’evasione fiscale. Ci impegneremo a rendere migliore l’attività della nostra categoria, a vantaggio dei contribuenti ignari, spesso, di quanto sia difficile contribuire alla loro serenità”, ha concluso Diretto.

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