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Serve proroga - Sullo spesometro è necessaria una proroga. A chiederlo sono i dottori commercialisti e gli esperti contabili di Unagraco, che affidano il proprio auspicio alle parole del coordinatore per la Campania e la Basilicata dell'associazione, Margherita Romualdo. “I commercialisti sono convinti e disponibili a poter supportare l’Amministrazione finanziaria con lo spesometro, allo scopo di assicurare maggiore legalità fiscale. Allo stesso tempo, appare opportuna una proroga delle scadenze, visto che in queste settimane i professionisti sono soffocati da un elevato numero di adempimenti tra cui le chiusure dei bilanci”, ha affermato con chiarezza il coordinatore della sigla sindacale.
Le scadenze - In sostanza, come ogni buon commercialista sa, le scadenze relative allo spesometro 2014 sono due. La prima, quella del prossimo 10 aprile, riguarda per le comunicazioni riferite all'anno d'imposta precedente per i soggetti che effettuano la liquidazione mensile ai fini dell'imposta sul valore aggiunto. La seconda invece, quella del 22 aprile, si riferisce alle comunicazioni riferite all'anno d'imposta precedente per gli altri contribuenti per i quali sussiste l'obbligo di comunicazione.
La strada della proroga – Secondo l’associazione di categoria rappresentata da Margherita Romualdo, al cospetto di questi due appuntamenti che attenderanno ad aprile contribuenti e commercialisti, l’Amministrazione Finanziaria non può sottrarsi all’eventualità della proroga, anche perché si tratterebbe di una strada già sperimentata con successo lo scorso anno. Il suggerimento dell’Unagraco è quello di far coincidere il posticipo delle scadenze con il mese di ottobre dell’anno in corso. “Inoltre le istruzioni ministeriali ad oggi non sono esaustive: ad esempio, sarà necessario prestare attenzione all’emissione delle fatture prive del requisito della territorialità, la cui emissione è obbligatoria proprio dal 2013”, ha concluso il coordinatore per la Campania e la Basilicata dell'Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili.