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Il convegno - Il 18 e il 19 ottobre Vicenza sarà scenario di un incontro che si prospetta come proficuo per la categoria. A scambiarsi opinioni, giudizi e proposte sotto il titolo “Banca e Impresa: vincoli e opportunità per il dottore commercialista” saranno i professionisti che parteciperanno al convegno organizzato dall’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili presso il Teatro comunale della Città.
I contenuti – L’incontro si baserà sul concetto della professione proiettata verso un nuovo ruolo, quello di indispensabile interlocutore all’interno della finanza aziendale. Ruoli e competenze saranno quindi i temi che i convenuti potranno scandagliare attraverso delle approfondite riflessioni sul sistema Basilea 3. Punti focali del convegno saranno la Centrale dei Rischi, intesa come fonte informativa in merito alle strategie adottate da banche e aziende, e la Finanza agevolata, opportunità fondamentale per la professione che appare però impreparata all’incontro con essa. Altri punti, quali “la finanza straordinaria come momento di analisi della struttura giuridica- economica e delle possibile soluzioni attraverso operazioni a loro volta giuridico- finanziarie. La sostenibilità dei piani finanziari che trova un principio contabile internazionale ISAE3400 ma che non ha ancora una precisione posizione scientifica nel nostro sistema. Le procedure di un concorso richiedono sempre maggiormente nei concordati in continuità di attenti e precisi piani di sostenibilità finanziaria. La figura del Cfo che il commercialista spesso, magari inconsapevolmente, esercita che non viene proposta come peculiarità della prestazione professionale. Non da ultima la finanza etica che è una risposta coscienziosa a certe scelte economiche che richiedono operatori o operazioni finanziarie ad hoc per decollare”, sono stati sapientemente delineati dal presidente dell’Ungdcec di Vicenza, Paolo Durastante.
Conclusioni – L’incontro vicentino mira a trarre specifici insegnamenti da valutazioni tecniche del nuovo rapporto che dovrà inevitabilmente intercorrere tra commercialista, impresa e istituto bancario. “L'aspetto finanziario quindi come passaggio cruciale per il sostenimento in situazioni economiche di crisi, come leva per quelle aziende che hanno redditività e mirano a un percorso virtuoso di crescita – conclude Durastante nel suo intervento dei giorni scorsi - La banca e l'impresa come soggetti portatori di regole, comportamenti e vincoli sempre più peculiari e quindi sempre più bisognose d'interpreti professionali. L'obiettivo del Convegno nazionale di Vicenza è pertanto quello di focalizzare l'attenzione su quest'argomento: la finanza aziendale, quando non è utilizzato quale mero strumento speculativo, può essere la risposta per aiutare l'azienda ha superare momenti di crisi”.