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E’ arrivata la presa di posizione dell’UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) sulla recente proroga concessa per l’invio dei dati sanitari necessari alla predisposizione del 730 precompilato e sull’imminente scadenza della certificazione unica.
Alla fine è arrivata la necessaria proroga, anche se solo “mini”, per l’invio dei dati sanitari.
Percorrendo le tappe dell’intera vicenda - evidenzia l’UNGDCEC - ancora lo scenario è tristemente quello di sempre: ovvero quello che veniva denunciato l’anno scorso all’avvio della tanto sbandierata “rivoluzione 730 precompilato”! Nulla è cambiato: provvedimenti ultratardivi, difficoltà applicative e assenza di chiarimenti ufficiali e adempimenti cervellotici scaricati sulle spalle di contribuenti o intermediari che devono sopperire alle carenze dell’apparato statale per permettere al governo di fare roboanti affermazioni e slides patinate!
Osserva ancora l’UNGDCEC :
In tale contesto, prosegue l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, sono stati affiancati, come sempre, i clienti in tutti gli adempimenti e le preoccupazioni, soprattutto pensando alle sanzioni, di un obbligo disciplinato e somministrato con il contagocce.
Ma l’associazione dei giovani commercialisti non si limita a prendere atto della triste situazione ma fa delle proposte concrete per migliorarla.
In primo luogo viene invocata l’applicazione delle tutele previste dallo Statuto del contribuente, che condurrebbero ad individuare il primo anno di applicazione della disposizione nel 2016, e non già nel 2015. La trasmissione dei dati sanitari è solo l’inizio dell’odissea “precompilato 2016”.
L’UNGDCEC rileva che, ad un anno dall’inizio dell’odissea precompilato, lo scenario non è mutato! Gli adempimenti continuano ad essere gravosi ed onerosi per gli operatori destinatari delle disposizioni, che si trovano a dover rispettare, al buio, i tempi dettati dall’Amministrazione finanziaria.
Ci si sofferma poi sull’imminente scadenza della certificazione unica.
Infatti, iI prossimo 7 marzo scadrà l’invio dell’ormai nota CU, che, quest’anno, è promossa “dichiarazione dei sostituti d’imposta”, parte prima, poiché la parte seconda, con i dati dei versamenti, sarà presentata a luglio.
In nome del precompilato sarà conferito ai “sostituti d’imposta” il primato dei soggetti tra i più sanzionati del nostro ordinamento! La preoccupazione è di dover comunicare in temi brevissimi un’elevata mole di dati, consapevoli che l’errore non è ammesso e costa carissimo!
Per tali ragioni, l’UNGDCEC chiede:
La riflessione più amara è pensare che nella settimana in cui ci si occupava di come risolvere i malfunzionamenti dell’invio dei dati sanitari, la CTR Toscana rinviava alla Corte Costituzionale, ad un mese dalla sentenza delle SSUU, la “questione contraddittorio endoprocedimentale”, a fronte dell’assordante silenzio del legislatore!
I giovani commercialisti, hanno un’idea ben chiara del loro ruolo di professionisti e di quali siano le priorità e sono pronti – si legge nel comunicato stampa - ad una concreta e fattiva collaborazione con le Istituzioni.