27 gennaio 2016

UNGDCEC e 730 precompilato: le proposte per la tutela del contribuente

Autore: redazione fiscal focus

E’ arrivata la presa di posizione dell’UNGDCEC (Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili) sulla recente proroga concessa per l’invio dei dati sanitari necessari alla predisposizione del 730 precompilato e sull’imminente scadenza della certificazione unica.


Alla fine è arrivata la necessaria proroga, anche se solo “mini”, per l’invio dei dati sanitari.


Percorrendo le tappe dell’intera vicenda - evidenzia l’UNGDCEC - ancora lo scenario è tristemente quello di sempre: ovvero quello che veniva denunciato l’anno scorso all’avvio della tanto sbandierata “rivoluzione 730 precompilato”! Nulla è cambiato: provvedimenti ultratardivi, difficoltà applicative e assenza di chiarimenti ufficiali e adempimenti cervellotici scaricati sulle spalle di contribuenti o intermediari che devono sopperire alle carenze dell’apparato statale per permettere al governo di fare roboanti affermazioni e slides patinate!


Osserva ancora l’UNGDCEC :


  • di aver ascoltato affermazioni quali: “accanimento sanzionatorio”, “adempimenti gravosi ed onerosi”, “disordine amministrativo che danneggia i contribuenti”, contenute nell’Audizione della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri dello scorso novembre 2015;
  • di aver letto del “botta e risposta” tra Agenzia delle Entrate e Garante della Privacy, sul ritardo del provvedimento attuativo giunto alla fine del mese di luglio!

In tale contesto, prosegue l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, sono stati affiancati, come sempre, i clienti in tutti gli adempimenti e le preoccupazioni, soprattutto pensando alle sanzioni, di un obbligo disciplinato e somministrato con il contagocce.


Ma l’associazione dei giovani commercialisti non si limita a prendere atto della triste situazione ma fa delle proposte concrete per migliorarla.


In primo luogo viene invocata l’applicazione delle tutele previste dallo Statuto del contribuente, che condurrebbero ad individuare il primo anno di applicazione della disposizione nel 2016, e non già nel 2015. La trasmissione dei dati sanitari è solo l’inizio dell’odissea “precompilato 2016”.


L’UNGDCEC rileva che, ad un anno dall’inizio dell’odissea precompilato, lo scenario non è mutato! Gli adempimenti continuano ad essere gravosi ed onerosi per gli operatori destinatari delle disposizioni, che si trovano a dover rispettare, al buio, i tempi dettati dall’Amministrazione finanziaria.


Ci si sofferma poi sull’imminente scadenza della certificazione unica.


Infatti, iI prossimo 7 marzo scadrà l’invio dell’ormai nota CU, che, quest’anno, è promossa “dichiarazione dei sostituti d’imposta”, parte prima, poiché la parte seconda, con i dati dei versamenti, sarà presentata a luglio.


In nome del precompilato sarà conferito ai “sostituti d’imposta” il primato dei soggetti tra i più sanzionati del nostro ordinamento! La preoccupazione è di dover comunicare in temi brevissimi un’elevata mole di dati, consapevoli che l’errore non è ammesso e costa carissimo!


Per tali ragioni, l’UNGDCEC chiede:


  • NON Sarebbe forse il caso di chiarire quali sono le relazioni tra le sanzioni previste per la dichiarazione dei sostituti d’imposta e le sanzioni proprie della CU? NON Sarebbe forse l’ora di eliminare le supersanzioni per quei dati non utili alla compilazione del precompilato? NON Sarebbe forse il momento di accorgersi che il 7 marzo è una scadenza improponibile?
  • Siamo proprio sicuri che il bisogno fiscale primario sia una dichiarazione precompilata? NON sarebbe forse meglio progettare prima un sistema fiscale più equo e comprensibile? Non sarebbe forse meglio avere tutele ben definite in fase di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria? Non sarebbe forse meglio per lo stato e per i cittadini valorizzare l’esperienza e le capacità tecniche dei professionisti invece di relegarli a meri supplenti delle innumerevoli lacune della pubblica amministrazione (con tanto di sanzioni inaccettabili!)?

La riflessione più amara è pensare che nella settimana in cui ci si occupava di come risolvere i malfunzionamenti dell’invio dei dati sanitari, la CTR Toscana rinviava alla Corte Costituzionale, ad un mese dalla sentenza delle SSUU, la “questione contraddittorio endoprocedimentale”, a fronte dell’assordante silenzio del legislatore!

I giovani commercialisti, hanno un’idea ben chiara del loro ruolo di professionisti e di quali siano le priorità e sono pronti – si legge nel comunicato stampa - ad una concreta e fattiva collaborazione con le Istituzioni.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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