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Il problema - È con estremo disappunto che l’Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha espresso vivo rammarico in merito a quello che l’associazione sindacale indica come “l’ennesimo e cronico ritardo” dimostrato dall’Amministrazione finanziaria nei confronti degli adempimenti pretesi da parte dei commercialisti. Il fatto è che è stata evidenziata la tardiva disponibilità delle applicazioni strumentali utili ai commercialisti e agli esperti contabili al fine di poter portare a termine in maniera corretta i compiti, per altro onerosi e ripetitivi, che la stessa Amministrazione ha imposto ai contribuenti tramite le disposizioni fiscali.
Le richieste - Nello specifico, l’unione di categoria presieduta da Eleonora Di Vona afferma che tali ritardi nel rendere noti e accessibili gli strumenti operativi sono stati riscontrati nell’ambito delle comunicazioni dei beni concessi in godimento ai soci e dei finanziamenti. L’Ungdcec sottolinea che essendo il termine posto al 2 aprile, la palese assenza a meno di un mese sia della modulistica che del software specifico e di una circolare di chiarimento circa i criteri da seguire nell’effettuare l’adempimento è inammissibile. Pertanto, emerge la necessità di prorogare la scadenza. Inoltre, un’ulteriore richiesta avanzata dall’associazione sindacale è quella in merito a un altro chiarimento sempre legato a tale comunicazione. L’Ungdcec conferma l’opportunità che le Entrate spieghino “se la decorrenza dal 01/01/2012 delle novità riguardanti lo spesometro siano da intendersi applicative anche nei riguardi di quello scadente il 30 aprile prossimo relativo all’anno di imposta 2011”.
L’invito – Ciò detto, l'Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili ha espresso in maniera diretta e chiara il proprio invito agli Uffici diretti da Attilio Befera affinché diramino un chiarimento specifico sulla materia, molto più utile di qualsiasi altro “comunicato stampa sensazionalistico”.