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La soddisfazione dell’Ungdcec - L’Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, in riferimento alla circolare emanata la scorsa settimana dal Ministero della Giustizia con la quale si stabiliva la retroattività della norma sul tirocinio, esprime il proprio parere favorevole, pur rimanendo in attesa di ulteriori chiarimenti del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
La circolare del Ministero – Con la circolare del 4 luglio, il Dicastero guidato dal ministro Cancellieri ha stabilito che quando il D.L. n. 1/2012 al comma 6 dell’art. 9 afferma che “[…] la durata del tirocinio previsto per l’accesso alle professioni regolamentate non può essere superiore a diciotto mesi”, in realtà si riferisce anche alle pratiche che hanno avuto inizio prima del 24 gennaio 2012. Le argomentazioni di fondo che hanno spinto il Ministero a ritrattare la propria posizione, peraltro espressa in risposta al Cnf e confermata successivamente dal Miur con una missiva indirizzata agli Atenei italiani, si basano soprattutto sulla volontà di facilitare l’accesso ai giovani aspiranti professionisti ripristinando l’uguaglianza delle opportunità. Tant’è che la circolare del Ministero sostiene che “deve ritenersi che la norma sia applicabile immediatamente, ovvero anche ai casi di tirocinio iniziato in precedenza. […] la volontà del legislatore è chiaramente improntata ad ampliare fin dall’immediato la possibilità di accesso dei giovani al mondo del lavoro, in armonia con il più generale disegno di liberalizzazioni delle professioni”. E quindi, proprio con l’intenzione di non generare disuguaglianze, il nuovo intervento del Ministero della Giustizia sostiene che nel caso in cui non si decidesse in favore dell’applicazione della retroattività, “si verificherebbero situazioni di palese disparità di trattamento nell’accesso alla professione in relazione alla data di inizio del tirocinio, nel senso di penalizzare fortemente coloro che abbiano iniziato la pratica professionale immediatamente prima dell’entrata in vigore della norma, e ciò in violazione del principio costituzionale di uguaglianza consacrato dall’art. 3 della Costituzione”.
Il Dpr Severino – Raggiunto quindi un approdo positivo per quel che concerne la retroattività del tirocinio, l’Unione giovani attende ulteriori chiarimenti circa lo schema di regolamento tuttora al vaglio del Consiglio di Stato. “L’attenzione ora è rivolta al DPR che farà da cornice alla riforma delle professioni; la bozza in circolazione da metà giugno pone proprio in tema di tirocinio non poche perplessità circa l’efficacia della pratica professionale così come ridisegnata dal DPR in relazione all’obiettivo indicato nell’art.6 di ‘addestramento, a contenuto teorico e pratico, del praticante, finalizzato a conseguire le capacità necessarie per l’esercizio e la gestione organizzativa della professione’. Sui contenuti del DPR l’Unione non mancherà di dare il suo contributo di proposte e idee”.