19 marzo 2013

Uno sportello per i reclami

Dopo l’Inps, i cdl estendono lo sportello alle Entrate e ad Equitalia.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La nascita dello sportello - Il cittadino/contribuente controlla e redarguisce le istituzioni tramite i professionisti. Tale è la ragione sostanziale che ha condotto alla costituzione dello Sportello Reclami che la Fondazione di Consulenti del Lavoro, dopo l’esperienza positiva con l’Inps, ha esteso anche all’Agenzia delle Entrate e ad Equitalia.

Le ragioni - Non poche sono le disfunzioni che ciascuno di noi ha individuato nelle modalità operative dei citati organismi istituzionali, pertanto ben si comprende l’iniziativa dei consulenti del lavoro che, con questo sportello, intendono raccogliere le segnalazioni relative ai malfunzionamenti registrati nell’operato delle sedi territoriali dell’Amministrazione Finanziaria e dell’Agenzia di Riscossione. “Disfunzioni che comportano giornalieri disguidi, ritardi e difficoltà operative per gli studi dei consulenti del lavoro. Per essere d’ausilio in questa fase di criticità, la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha organizzato lo Sportello Reclami Telematico: uno strumento con cui ogni consulente del lavoro potrà segnalare non solo il disservizio o la disfunzione creatasi, ma anche suggerire eventuali soluzioni per il superamento delle problematiche”, chiarisce la categoria sul proprio portale online.

Ascoltare il cittadino – Orecchie tese alle problematiche che quotidianamente incontrano i cittadini e con le quali spesso si scontrano proprio perché non v’è modo di farle presente a chi di dovere. Lo specifico canale istituito dai consulenti del lavoro intende quindi prestare attenzione a siffatte difficoltà, raccogliendole in fascicoli e istanze da convogliare alla volta dell’Agenzia delle Entrate, dell’Inps e di Equitalia. Il cittadino da solo purtroppo rimane molte volte inascoltato, ma se delle segnalazioni collettive si farà portavoce il Consiglio nazionale dell’Ordine dei cdl, allora può darsi che si riuscirà a ottenere una dose maggiore di attenzione e ascolto. “Non solo un modo per raccogliere esempi di intoppo burocratici, ma un vero atto dovuto da parte di chi ha a cuore il futuro del Paese. Il compito dei professionisti, infatti, è quello di essere d'ausilio ai cittadini, svolgendo anche funzioni sussidiarie. Per questo motivo lo Sportello Reclami virtuale nasce per evidenziare le criticità della P.A., ponendosi al fianco della stessa per la risoluzione dei problemi generali segnalati e proponendo idonee soluzioni che incoraggino una maggiore efficienza dell'apparato burocratico”. Inoltre i consulenti del lavoro hanno altresì manifestato la volontà di promuovere una politica di distensione che possa poi generare un nuovo e meno farraginoso rapporto tra il cittadino/contribuente e le pubbliche amministrazioni.

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