4 aprile 2013

Verifiche della GdF sul mercato del lavoro

Contrasto al lavoro nero e alle frodi sul sistema previdenziale. Controlli sulle false partite Iva e sugli appalti fittizi
Autore: Redazione Fiscal Focus

Linee guida della GdF - Non solo evasione fiscale e contributiva, ma nelle linee guida sui controlli della GdF, dirette ai comandi territoriali, vi è anche un piano di verifiche atte a scovare le irregolarità nel lavoro subordinato e degli illeciti a esso collegati. Dunque tra i vari obiettivi della GdF vi è anche quello della lotta allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina, alle frodi sul sistema previdenziale, e della produzione e il commercio di articoli di marchi contraffatti, settori nei quali è più presente l'impiego di manodopera irregolare. In tal modo si vuole non solo recuperare imposte e contributi evasi, ma anche aggredire i patrimoni accumulati da soggetti che commettono i suddetti illeciti.

Sfruttamento del lavoro nero
- Le istruzioni della Guardia di Finanza sul lavoro sommerso sono dettagliate, sono infatti previste in particolare oltre alle note verifiche fiscali, anche investigazioni e attività di intelligence necessarie per scoprire organizzazioni che sfruttano in maniera sistematica il lavoro nero per molteplici attività illecite. L'obiettivo è quello di contrastare l'impiego dei lavoratori irregolari, avendo però riguardo anche di verificare le gravi forme di violenze commesse nei confronti di alcune categorie di soggetti svantaggiati. Il riferimento va allo sfruttamento dei clandestini o degli immigrati che spesso lavorano in condizioni igienico-sanitarie precarie, prive di regole di sicurezza minime e sottopagati.

Verifiche sugli equipaggi
- L'immigrazione clandestina è il più importante canale di alimentazione del mercato del lavoro nero, correlato spesso all'impiego irregolare di manodopera a bordo delle navi. Le verifiche non trascureranno la consistenza degli equipaggi imbarcati, attraverso il controllo dei ruoli, e delle licenze di bordo. Nel documento della GDF viene espressamente indicato che tali irregolarità, oltre a essere causa di ingenti danni allo Stato, alterano le dinamiche della concorrenza tra gli operatori economici. In questi controlli si procede a rilevare ogni elemento documentale e non, utile a stabilire la data di avvio del rapporto di impiego (e nel caso di manodopera a bordo di navi anche quella di imbarco), le mansioni svolte dai singoli addetti, e le retribuzioni conseguite, anche tramite contraddittorio con i lavoratori.

Irregolarità contrattuali
– Le verifiche riguarderanno le forme contrattuali che presentano irregolarità, quali la formalizzazione di collaborazioni coordinate e continuative, occasionali o l'apertura di (false) partite Iva, in luogo di contratti di lavoro subordinato. Saranno interessati dai controlli, i fenomeni di interposizione di manodopera, ossia il ricorso a fittizi rapporti di appalto di servizi con imprese che provvedono solo formalmente ad assumere i lavoratori e ad assolvere i relativi obblighi fiscali e contributivi, quando in realtà il vero obiettivo è di interporsi tra i lavoratori e le aziende "finte" committenti.

Indebite prestazioni previdenziali - I controlli saranno indirizzati per scovare le indebite prestazioni previdenziali da parte dell'Inps cercando di individuare anche l'utilizzo di lavoratori in nero, e non verrà neanche tralasciato il settore agricolo. Un esempio è quello degli “ex” dipendenti che beneficiano dell'indennità di disoccupazione, ma che in realtà operano regolarmente presso la stessa azienda. Dopo il verbale, che verrà inviato agli enti preposti, si procederà alla quantificazione dei contributi evasi oltre alle sanzioni. Saranno quindi l'Inps o l'Inail a emettere l'atto per la richiesta di contributi omessi. Qualora vi dovessero essere rilievi di carattere penale verrà poi informata la procura.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
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