4 febbraio 2013

“Vivere la professione” presenta le linee programmatiche

Il programma in pochi punti
Autore: Redazione Fiscal Focus

Premessa - La lista “Vivere la professione” guidata da Massimo Miani e Raffaele Marcello ha recentemente diffuso le linee programmatiche che caratterizzeranno un eventuale mandato qualora dovesse vincere le competizioni elettorali del prossimo 20 febbraio. La squadra ha allo stesso tempo voluto esporre le motivazioni alla base di ogni singola candidatura, sottolineando il forte legame con i territori d’origine e gli Ordini di appartenenza. Esponiamo di seguito, in breve, i punti principali delle proposte della lista.

Le candidature e i territori – Le due componenti della lista, quella dei dottori commercialisti e quella dei ragionieri commercialisti, rappresentano per i due leader Miani e Marcello una piena espressione delle esigenze dei territori che costituiscono la struttura nazionale della categoria. Tant’è che sono stati individuati dei cosiddetti criteri compositivi, categorizzabili in una manciata di punti, così elencabili “unità di intenti, rispetto reciproco, coesione e condivisione delle scelte di fondo; sintesi tra continuità e futuro, per capitalizzare quanto avviato negli ultimi anni ed evolvere grazie all’apporto di nuove e importanti esperienze; avvicinamento, deciso e duraturo, ai Territori e ai Colleghi, attraverso il coinvolgimento proprio di quei soggetti (Presidenti, Vice Presidenti e Consiglieri) che, più di altri, hanno ascoltato e, quindi, ben conoscono, le esigenze dei Colleghi e le specificità locali; rappresentatività territoriale equilibrata, grazie alla presenza di Colleghi provenienti da Ordini di piccole, medie e grandi dimensioni in modo da assicurare il miglior mix di conoscenza e consapevolezza delle problematiche proprie di ciascuna realtà”. In definitiva, l’intento della lista è stato quello di individuare delle personalità competitive dal punti di vista professionali, ma anche rappresentative del proprio territorio. .

Il programma – Le linee programmatiche della lista si suddividono in tre ambiti primari d’interesse e cinque aree di interventi. I tre punti sono la spending review, la trasparenza e il sistema delle specializzazioni a livello normativo o quanto meno regolamentare. Mentre le cinque aree sulle quali la lista a intenzione di intervenire in maniera incisiva riguardano una revisione del Consiglio nazionale per quel che concerne la struttura dell’istituzione, il rapporto con gli iscritti e quello con gli Ordini locali, si avrà attenzione anche alle politiche di pari opportunità per donne e giovani, per il restauro della credibilità all’esterno della categoria, oltreché una particolare riflessione sulla riforma delle professioni.

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