Intelligenza artificiale negli atti processuali, il professionista resta responsabile
Le più recenti pronunce dei tribunali italiani confermano che l’uso dell’IA generativa non è vietato, ma impone ad avvocati e consulenti un controllo rigoroso sugli output prodotti. Citazioni inesistenti, precedenti non verificati e richiami inconferenti possono integrare grave negligenza e comportare responsabilità processuale
Autore: Francesco Paolo Fabbri
Per i soggetti che operano in ambito processuale (avvocati o anche commercialisti, quantomeno relativamente alla giurisdizione fiscale) e che utilizzano tecnologie basate sull’intelligenza artificiale l’imperativo categorico è uno e uno solo: occhi aperti e massima attenzione, in particolare agli…
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