La strana proroga di due anni dei termini per gli accertamenti
Per il direttore delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, la norma si doveva considerare a favore del contribuente, perché avrebbe consentito all’Agenzia di dilazionare nel tempo l’attività di accertamento e l’invio delle comunicazioni a cittadini e imprese
Autore: Mimma Cocciufa e Tonino Morina
La confusione fiscale è al massimo storico e le norme emanate a seguito del coronavirus la stanno aumentando. Un esempio è nella proroga “fantasma” di due anni dei termini per gli accertamenti fiscali, che sta creando nuove discussioni. La proroga è stata prima concessa e poi cancellata, anche a…
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