Ammissione della società al concordato preventivo non sufficiente per la svalutazione della partecipazione
Come già argomentato in passato a livello di legittimità, il solo fatto che un veicolo societario venga interessato da una procedura di concordato preventivo non costituisce da sé una circostanza in grado di rendere deducibile, in capo alla società controllante, la svalutazione della relativa partecipazione.
Autore: Redazione Fiscal Focus
L’ammissione della società partecipata a una procedura di concordato preventivo non consente, di per sé, di dedurre fiscalmente la svalutazione della partecipazione iscritta in bilancio. È questo il principio ribadito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 20202 del 16/06/2026, che conferma un…
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