Fatture false, per l’emittente il sequestro non coincide con l’imposta evasa
La Cassazione separa il compenso ricevuto per l’emissione dal vantaggio fiscale ottenuto dall’utilizzatore: il primo può costituire il prezzo del reato ex art. 8, il secondo il profitto della dichiarazione fraudolenta. Il perimetro può ampliarsi solo in presenza di un effettivo concorso nel delitto ex art. 2
Autore: Pierdante Colapietra
Nel sistema delle fatture per operazioni inesistenti, il vantaggio fiscale prodotto dall’intero meccanismo fraudolento non coincide necessariamente con l’importo sequestrabile a ciascuno dei soggetti coinvolti.È il principio che emerge dalla sentenza della Cassazione n. 33545 del 14 settembre 2026,…
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