Indagini bancarie, la Cassazione cambia tutto: senza autorizzazione valida i dati fiscali non si usano più
Con le ordinanze n. 19956 e n. 19960 del 2026 la Suprema Corte segna un revirement netto rispetto all’orientamento tradizionale: l’autorizzazione all’accesso ai conti correnti non è più un mero atto interno, ma il titolo legittimante dell’ingerenza nella sfera bancaria del contribuente. Se manca, è tardiva, non conoscibile o parziale, la documentazione acquisita è inutilizzabile e l’avviso di accertamento è invalido.
Autore: Riccardo Rocchi
In materia di accertamento tributario, il fondamento normativo delle indagini bancarie è l’art. 32 del d.P.R. n. 600/1973, che consente agli uffici di acquisire dati e notizie relativi ai rapporti bancari e di porli a base delle rettifiche e degli accertamenti, salvo prova contraria del contribuente…
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