La Cassazione avverte i commercialisti: la diligenza va provata, non solo dichiarata
Il confine tra concorso nella violazione tributaria e responsabilità verso il cliente passa dalla condotta concreta del professionista. Diventa essenziale tracciare incarichi, verifiche, anomalie e comunicazioni: non per alimentare allarmismi, ma per dimostrare che il controllo tecnico è stato realmente esercitato
Autore: Francesco Paolo Fabbri e Andrea Piatti
Il 2026 si sta rivelando un anno di particolare significatività per la responsabilità del commercialista nell’ambito delle violazioni tributarie commesse dai propri clienti, soprattutto rispetto alla definizione dei confini tra le diverse configurazioni in cui può essere chiamato a rispondere del…
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