Rimanenze ultrannuali e costi di pubblicità: il contribuente deve provare criteri di valutazione e inerenza
Per la Cassazione, nelle commesse ultrannuali la variazione delle rimanenze deve essere determinata secondo i criteri dell’articolo 93 TUIR, valorizzando anche i corrispettivi fatturati se riferibili allo stato di avanzamento dei lavori. Per i costi di pubblicità, invece, non basta la mera esistenza di un contratto: occorre dimostrarne l’effettiva inerenza all’attività d’impresa
Autore: Lucia Giampà
In tema di reddito d’impresa, la valutazione delle rimanenze relative a opere, forniture e servizi di durata ultrannuale deve essere effettuata secondo i criteri previsti dall’articolo 93 del TUIR, assumendo rilievo, a seconda dei casi, i corrispettivi pattuiti ovvero quelli liquidati per la parte…
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