3 dicembre 2022
editoriale - 3 dicembre

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Legge di bilancio in audizione

Autore: Paolo Iaccarino
Presso la sala del Mappamondo, in audizione alle Commissioni riunite Bilancio di Camera e Senato, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato il disegno di legge recante il bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023, la manovra di oltre quaranta miliardi all’attenzione del parlamento. Un atto dovuto dal quale non emergono sostanziali novità rispetto al testo del provvedimento presentato per la sua trattazione alla Camera dei Deputati. Un’audizione “abbottonata”, che continua a nascondere le ipotesi di modifica e tutte le integrazioni necessarie.

Secondo il Ministro Giorgetti sarà una manovra che guarda al presente e progetta il prossimo futuro. Una manovra composita, con numerose anime, molto diverse fra loro. Alcune misure centrali a favore delle famiglie e delle imprese, quali la riduzione del cuneo fiscale, le misure a sostegno delle assunzioni a tempo indeterminato e l’adeguamento dell’assegno unico universale, che porteranno un beneficio pluriennale, stabile nel tempo. Altre, in particolare le misure in materia di energia elettrica, gas naturale e carburanti, la cui previsione è solo temporanea, interessando una piccola parte del nuovo esercizio finanziario. Su quest’ultimo aspetto il Ministro Giorgetti, tuttavia, non chiude la porta. Qualora fosse necessaria una proroga delle misure di sostegno contro il caro energia, o parti di esse, il Governo è pronto a rivalutare la situazione in corso d’opera, anche grazie all’apporto finanziario del nuovo contributo straordinario di solidarietà a carico dei soggetti rivenditori di energia elettrica, di gas metano e di gas naturale, prodotti petroliferi, introdotto sia per esigenza di cassa, che per ragioni di equità. Il contributo di solidarietà temporaneo, il cui ambito di applicazione sarà esteso a circa 7.000 imprese, dovrebbe apportare le risorse necessarie a tal fine.

Passando al tema del Fisco e al rapporto fra Amministrazione Finanziaria e contribuente, il Ministro dell’Economia e delle Finanze difende tutte le misure di bandiera, dall’estensione del regime forfettario alla flat tax incrementale, fino ad arrivare detassazione dei redditi di lavoro dipendente. Secondo Giorgetti tutte le misure di ambito fiscale prendono le mosse dalla consapevolezza delle difficoltà economiche che i lavoratori autonomi e le imprese stanno oggi attraversando. La ratio, comune, è quella di ridurre l’impatto sul conto economico e familiare in un momento storico di particolare difficoltà.

Soprattutto con riferimento alla flat tax questo “è solo un primo passo”. La misura, nell’ottica quinquennale del mandato politico, verrà ulteriormente estesa, come verrà confermata, sempre nei prossimi anni, la discesa costante del cuneo fiscale. In materia tributaria, in ogni caso “si tornerà sull’argomento”, nella più ampia cornice della riforma fiscale già in programma.

Con riferimento alle misure relative alla tregua fiscale il Ministro dell’Economia si è mostrato fermo nel difendere una misura che non prevede abbattimenti di imposte o limitazioni alle attività di controllo da parte dell’Amministrazione Finanziaria e che, pertanto, “non costituisce un condono”. Tutte le misure, eccetto una (ovvero la definizione delle liti pendenti) prevedono il pagamento integrale delle imposte dovute, con piccole maggiorazioni, in un orizzonte temporale di pagamento più ampio rispetto alle regole ordinarie.

Solo a seguito delle sollecitazioni dei presenti il Ministro dell’Economia e delle Finanze apre alla proroga delle principali misure a favore delle imprese in tema di acquisto beni strumentali, crediti d’imposta in zona ZES e Zone logistiche semplificate, ricerca e sviluppo per le imprese localizzate nel mezzogiorno e bonus Sud. Nonostante abbiano un impatto economico significativo, il Ministro ribadisce l’impegno affinché, con la loro proroga, non si verifichi alcuna interruzione degli investimenti.

Nessuna parola, invece, per quanto riguarda il Superbonus, un argomento diventato tabù. Anche qui, sollecitato, il Ministro chiarisce che il Superbonus continuerà, ma non si comprende ancora come e a quali condizioni.

In un momento difficile “saremo pronti ad assumere decisioni coraggiose”, alcune delle quali già presenti nel disegno di legge di bilancio. Questo il motivo di una manovra ancora incompleta.
 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata

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