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L’Esperto
25 giugno 2026
Assegnazione agevolata: quando occorre ridurre il capitale sociale prima dell’operazione?
Una S.r.l. immobiliare intende assegnare ai soci un immobile con valore netto contabile pari a 1.000.000 euro. La società dispone di riserve disponibili per soli 150.000 euro, ma presenta un patrimonio netto complessivo pari a 1.050.000 euro, di cui 900.000 euro rappresentati da capitale sociale
L’Esperto
29 maggio 2026
Assegnazione agevolata immobili 2026: l’opzione catastale elimina sempre la tassazione?
Una società immobiliare di gestione a base familiare possiede un immobile abitativo locato a terzi. Il bene è stato acquistato a 350.000 euro e presenta ammortamenti dedotti per 70.000 euro. Il costo dell’area di sedime, già scorporato, ammonta a 50.000 euro. Il costo fiscalmente riconosciuto r
L’Esperto
14 maggio 2026
Bilancio 2025: come si contabilizza l’assegnazione agevolata con plusvalore a conto economico?
Valore netto contabile di 500.000 euro (costo storico 800.000, fondo ammortamento 300.000). Il valore di mercato, risultante da perizia, è pari a 800.000 euro. Il patrimonio netto è di 1.050.000 euro (capitale 200.000, riserve 850.000). Il valore catastale rivalutato ai fini dell’opzione per il
Quotidiano
13 maggio 2026
Assegnazione agevolata ai soci con accollo di debito: quando è ammessa, limiti e profili fiscali
L’assegnazione agevolata di beni immobili ai soci, riproposta dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 31-36, Legge 199/2025), consente alle società commerciali di attribuire ai soci beni immobili non strumentali e beni mobili iscritti in pubblici registri non utilizzati nell’attività d’impresa,
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