31 marzo 2026

RT dismesso prima del 5 marzo: come gestire gli incassi del vecchio registratore se il collegamento POS non è più attivabile?

Autore: Redazione Fiscal Focus

RT dismesso prima del 5 marzo 2026: va collegato al POS per gli incassi elettronici registrati prima della dismissione?

Sì, ma solo in linea di principio. Se il vecchio registratore telematico è stato dismesso a febbraio 2026, prima che l’Agenzia delle Entrate mettesse online la procedura di collegamento RT-POS il 5 marzo, e nel frattempo è stato attivato un nuovo RT, per il vecchio apparecchio non occorre forzare un’associazione oggi materialmente o tecnicamente non più praticabile.

La soluzione operativa corretta, in casi del genere, è quella di collegare il nuovo RT con il POS oggi in uso, mentre per il precedente RT non va costruito un collegamento impossibile ex post, soprattutto se il dispositivo non è più nella disponibilità dell’esercente o non risulta più gestibile nella procedura.

Questa conclusione è coerente con l’impianto della disciplina, perché il collegamento previsto dal 2026 è un collegamento logico e non fisico, realizzato tramite il servizio web dell’area riservata Fatture e Corrispettivi, reso disponibile solo dal 5 marzo 2026.

Il punto normativo da cui partire è duplice. Da un lato, la legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Legge di Bilancio 2025), ai commi 74 e 77 dell’articolo 1, ha introdotto l’obbligo di integrazione tra strumenti di pagamento elettronico e strumenti di certificazione dei corrispettivi, intervenendo sul quadro del d.lgs. 127/2015. Dall’altro, il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 424470 del 31 ottobre 2025 ha definito le modalità operative del collegamento tra POS e RT e la memorizzazione/trasmissione dei dati dei pagamenti elettronici.

Lo stesso provvedimento ha previsto, per i POS con contratto di convenzionamento in essere nel mese di gennaio 2026, un regime transitorio di applicazione con 45 giorni dalla messa a disposizione del servizio web per effettuare la registrazione del collegamento. L’Agenzia ha poi chiarito che la prima comunicazione deve avvenire entro il 20 aprile 2026.

Qui sta il nodo del caso pratico: a febbraio 2026 la procedura non esisteva ancora. L’esercente, quindi, non aveva uno strumento operativo per registrare l’associazione tra il vecchio RT e il POS. L’obbligo si realizza con una registrazione una tantum nel portale e che il collegamento è di tipo "logico”. I collegamenti devono essere gestiti sugli strumenti presenti e censiti nella procedura, con possibilità di associare i POS ai registratori attivi o comunque selezionabili nell’ambiente web.

In concreto, quindi, per i documenti commerciali emessi dal vecchio RT fino alla data di dismissione, anche se incassati con strumenti elettronici, non si deve “inventare” oggi un collegamento non eseguibile. La priorità è invece assicurare la regolarità documentale e conservare la tracciabilità. Ciò significa tenere allineati, e prontamente esibibili in caso di controllo, almeno il verbale o un'evidenza della dismissione del vecchio RT, la data di attivazione del nuovo RT, il contratto di convenzionamento POS in essere nel periodo, e ancora estratti o report dell’acquirer, chiusure giornaliere e corrispettivi trasmessi dal vecchio RT fino all’ultimo giorno di utilizzo.

Un negozio ha utilizzato il vecchio RT matricola A fino al 18 febbraio 2026. In quella data il misuratore è stato dismesso e, lo stesso giorno, è stato attivato il nuovo RT matricola B. Il negozio continua a usare lo stesso POS dell’acquirer X. Fino al 18 febbraio sono stati emessi documenti commerciali con RT A, alcuni regolati in contanti, altri con carta. Dal 19 febbraio in avanti i documenti sono emessi con RT B.

Il 5 marzo 2026 l’Agenzia rende disponibile il servizio web di collegamento. In questo scenario, l’esercente deve collegare tramite portale RT B con il POS effettivamente in uso. Per RT A, ormai dismesso prima del rilascio della procedura, non è necessario effettuare un’associazione se questa non è tecnicamente possibile, ad esempio perché il vecchio RT non è più visibile o non è più selezionabile nella procedura.

Resta però opportuno conservare un fascicolo interno con la cronologia degli eventi e la riconciliazione tra incassi POS e corrispettivi certificati nel periodo di febbraio.

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