26 febbraio 2026

Anche Satispay va collegato al Registratore Telematico?

Autore: Redazione Fiscal Focus
Chi incassa con Satispay deve collegarlo al Registratore Telematico?

Sì. Satispay, al pari di un POS classico o di altri strumenti e app di pagamento, rientra tra gli strumenti di pagamento elettronico che, quando usati per incassare corrispettivi certificati con documento commerciale, devono essere abbinati al proprio RT. L’obbligo non riguarda lo strumento, ma la funzione: se serve a incassare pagamenti elettronici per vendite al dettaglio, va collegato al sistema che memorizza e trasmette i corrispettivi. 

La regola è in vigore dal 1° gennaio 2026 ma diventa operativa solo dal 5 marzo 2026, giorno in cui l'Agenzia delle entrate renderà disponibile la procedura di collegamento sul sito Fatture e Corrispettivi. La base normativa è nella Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207), che ha previsto la “piena integrazione e interazione” tra registrazione dei corrispettivi e pagamento elettronico, rendendo necessario il collegamento tra i due processi. Il provvedimento attuativo dell’Agenzia delle Entrate è del 31 ottobre 2025 (prot. n. 424470).

Domanda che in tanti si fanno: serve un cavo tra RT e Satispay? No: il collegamento richiesto anche in questo caso è di tipo logico e avviene tramite una registrazione online. Il provvedimento chiarisce che l’abbinamento è effettuato esclusivamente con un servizio web nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi. In sostanza, si dichiarano all’Agenzia le associazioni tra lo specifico RT e lo specifico strumento di pagamento usato per incassare su quel punto cassa.

Altra questione riguarda cosa deve essere registrato per Satispay. L’operazione consiste nell’abbinare il codice identificativo univoco dello strumento di pagamento, quello relativo a Satispay, con il dato identificativo o matricola del Registratore Telematico già censito e attivato, indicando anche l’indirizzo esatto dell’unità locale, cioè il punto vendita, in cui quello strumento viene utilizzato.

Come detto, il collegamento si fa sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nell’area riservata Fatture e Corrispettivi, accedendo con SPID/CNS/CIE. Il provvedimento prevede che l’adempimento possa essere eseguito anche tramite un soggetto delegato ai servizi del portale (tipicamente intermediari abilitati). Anche Satispay, dal canto suo, ribadisce che la procedura si effettua esclusivamente sul portale dell’Agenzia. 

Per quanto riguarda lo scontrino e i dati inviati all’Agenzia, dopo l’abbinamento, l’RT riporta nel documento commerciale la forma di pagamento e l’importo pagato con strumenti elettronici. Questi dati, insieme ai corrispettivi, vengono poi trasmessi all’Agenzia in forma aggregata su base giornaliera. L’obiettivo è far viaggiare insieme incasso elettronico e registrazione fiscale, riducendo disallineamenti e rendendo più immediati i controlli.

Occhio solo alle scadenze operative, che seguono un doppio binario. Per gli strumenti di pagamento con contratto di convenzionamento già in essere a gennaio 2026, l’abbinamento va effettuato entro 45 giorni dalla data in cui il servizio web sarà reso disponibile nell’area riservata, quindi, considerando il 5 marzo, sarà il 19 di aprile. Per i contratti stipulati dopo il 31 gennaio 2026, il collegamento si fa a partire dal 6° giorno del secondo mese successivo alla disponibilità effettiva dello strumento ed entro l’ultimo giorno lavorativo dello stesso mese (il sabato non conta come lavorativo). Esempio pratico: contratto sottoscritto a inizio aprile, collegamento dal 6 al 30 giugno.

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