10 aprile 2026

Due POS da collegare al RT: se uno poi serve solo per le fatture, va scollegato?

Autore: Redazione Fiscal Focus

Un contribuente ha avuto due POS fino a 19 febbraio 2026, utilizzati entrambi per incasso corrispettivi e fatture emesse. Dal 20 febbraio ha deciso di utilizzarne uno per i corrispettivi e l’altro per incasso fatture emesse. Si devono collegare entrambi all'RT e poi in secondo momento si deve togliere quello utilizzato per incasso delle fatture?

Sì. Entro il 20 aprile 2026 vanno collegati entrambi i POS al registratore telematico, perché fino al 19 febbraio 2026 entrambi sono stati utilizzati anche per l’incasso dei corrispettivi. Successivamente, poiché dal 20 febbraio 2026 uno dei due POS non viene più usato per corrispettivi ma solo per incassare fatture già emesse, occorre registrare una variazione, cioè lo scollegamento di quel secondo POS dal RT, utilizzando la finestra temporale prevista per le modifiche riferite al mese di febbraio 2026, cioè dal 6 aprile 2026 al 30 aprile 2026.

Il punto da chiarire bene anche ai clienti è che l’obbligo di collegamento riguarda i POS utilizzati per incassare corrispettivi, cioè operazioni documentate con documento commerciale e memorizzate o trasmesse tramite RT. Se invece un POS viene usato solo per incassare fatture già emesse, quel terminale non rientra più, per quel periodo successivo, nell’area del collegamento funzionale POS-RT, perché non sta incassando corrispettivi da certificare tramite registratore telematico.

In questo caso, il secondo POS non nasce come POS solo fatture perché fino al 19 febbraio è stato utilizzato anche per i corrispettivi. Ecco perché, nella fotografia iniziale da comunicare, deve comparire anche qusto. Solo dopo si formalizza la cessazione del suo utilizzo ai fini dei corrispettivi.

Come sappiamo, l’obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento elettronico e registratori telematici si applica alle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2026. L’Agenzia delle Entrate ha poi attivato dal 5 marzo 2026 la procedura web dedicata, precisando che la prima comunicazione per i POS già in uso nella fase iniziale va effettuata entro il 20 aprile 2026. Inoltre, la guida operativa dell’Agenzia chiarisce che anche le variazioni seguono una finestra mobile: vanno registrate tra il 6° e l’ultimo giorno del secondo mese successivo rispetto al mese in cui è intervenuta la modifica. Per una modifica avvenuta a febbraio 2026, la finestra è appunto 6-30 aprile 2026.

Quindi, primo passaggio: censire e collegare entro il 20 aprile 2026 entrambi i POS che, nel periodo iniziale rilevante, risultavano impiegati per l’incasso dei corrispettivi. Secondo passaggio: registrare la cessazione del collegamento del POS che, dal 20 febbraio 2026, è stato destinato esclusivamente all’incasso di fatture emesse.

Dal punto di vista documentale, la data da valorizzare come fine utilizzo, in termini prudenziali, è 19 febbraio 2026 oppure, in coerenza con l’organizzazione interna, 20 febbraio 2026 come decorrenza della nuova destinazione. L’importante è che la cronologia sia coerente con la realtà operativa dell’impresa. L’Agenzia, nelle FAQ, usa proprio la logica della “eliminazione del precedente collegamento indicando la data di fine utilizzo”, e solo dopo consente di registrare l’assetto aggiornato.

Sul piano operativo, conviene effettuare materialmente lo scollegamento dal 21 aprile 2026, cioè dopo aver assolto la prima comunicazione entro il 20 aprile. Non perché la norma imponga il 21 aprile come data obbligatoria, ma perché questa sequenza rende più leggibile il dossier. In questo modo si evita che, in sede di controllo o di ricostruzione successiva, qualcuno possa equivocare ritenendo che il secondo POS non sia mai stato adibito ai corrispettivi nel 2026.

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