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L'articolo chiarisce se l’imposta di bollo da 2 euro, addebitata in fattura da un agente in regime forfettario, concorra al calcolo della contribuzione ENASARCO. La regola generale è positiva: il bollo rientra nella base contributiva perché, quando viene riaddebitato al preponente, diventa parte delle somme dovute “a qualsiasi titolo” nell’ambito del rapporto di agenzia. La conclusione poggia su due riferimenti: il Regolamento ENASARCO (art. 4), che amplia l’imponibile oltre la sola provvigione, e l’Interpello 428/2022 dell’Agenzia delle Entrate, secondo cui per i forfettari il bollo in fattura assume rilevanza come componente del compenso. Un esempio mostra che 100 euro di provvigioni + 2 di bollo = 102 di imponibile su cui calcolare la trattenuta. Restano esclusi rimborsi spese documentati e indennità di fine rapporto; l’errore è considerare il bollo “neutro”.