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I compensi agli amministratori, a fine esercizio, devono essere supportati da un valido titolo giuridico, come statuto o delibera preventiva, con importi e modalità di pagamento chiaramente definiti. In assenza di delibera, il costo è indeducibile e il bilancio non può sostituirla. La deducibilità segue il principio di cassa: se l’amministratore non ha partita IVA, il pagamento deve avvenire entro il 12 gennaio dell’anno successivo. A fine esercizio è necessario verificare la coerenza tra delibere, bilancio e pagamenti, oltre al corretto versamento di ritenute e contributi. I compensi assumono natura fiscale diversa in base al ruolo dell’amministratore.