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La Legge di Bilancio 2026 modifica la disciplina dei congedi parentali ampliando il periodo entro cui i genitori lavoratori dipendenti possono fruirne: il limite passa da 12 a 14 anni di età del figlio. La novità si applica dal 1° gennaio 2026 e riguarda anche i casi di adozione o affidamento, con possibilità di utilizzo entro 14 anni dall’ingresso del minore in famiglia (senza superare la maggiore età). L’estensione riguarda solo i lavoratori dipendenti, mentre per gli iscritti alla Gestione Separata resta il limite di 12 anni e per gli autonomi di 1 anno. Vengono inoltre ampliati i permessi per malattia del figlio tra 3 e 14 anni, che diventano 10 giorni annui per ciascun genitore. L’indennità resta differenziata: nella fascia 12-14 anni il congedo è generalmente indennizzato al 30% della retribuzione. Il diritto richiede un preavviso minimo di 5 giorni e il datore di lavoro può solo differire la richiesta per comprovate esigenze organizzative, ma non negarla arbitrariamente.