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Il documento approfondisce il ruolo della formazione antiriciclaggio nella gestione del rischio degli studi professionali. Secondo la Regola Tecnica n. 1 del CNDCEC, il 60% del profilo di rischio dipende dalla vulnerabilità organizzativa interna, mentre solo il 40% deriva dal rischio inerente legato ai clienti e alle operazioni svolte. La formazione del personale rappresenta quindi il principale strumento di mitigazione del rischio residuo. Il testo evidenzia come la preparazione degli operatori sia determinante per riconoscere anomalie, operazioni sospette e schemi di riciclaggio sempre più complessi, anche alla luce dei nuovi scenari collegati a PNRR, cripto-asset e operazioni cross-border. Viene sottolineata l’evoluzione metodologica richiesta dalle Linee Guida CNDCEC, che impongono simulazioni pratiche, casi reali ed esercitazioni operative. Il documento affronta inoltre la responsabilità del titolare nella scelta dei formatori esterni, evidenziando il rischio di culpa in eligendo in caso di formazione inadeguata o non coerente con l’attività dello studio.