3 marzo 2026

Le nuove flat tax per aumenti e lavoro notturno e festivo: profili applicativi e criticità operative

La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) introduce, limitatamente al periodo d’imposta 2026, due regimi di imposta sostitutiva finalizzati alla riduzione del cuneo fiscale sul lavoro dipendente. Il primo prevede un’aliquota del 5% sugli incrementi retributivi derivanti da rinnovi dei contratti collettivi nazionali sottoscritti nel triennio 2024-2026. Sono inclusi gli aumenti strutturali della retribuzione (mensilità ordinarie, 13ª, 14ª e quote integrate su istituti indiretti), mentre sono esclusi elementi straordinari come una tantum, scatti di anzianità, straordinari e TFR. Il secondo regime introduce un’imposta del 15% sulle maggiorazioni e indennità legate a lavoro notturno, festivo, nei giorni di riposo settimanale e a turni, con un limite annuo di 1.500 euro e riservata ai lavoratori del settore privato con reddito 2025 entro determinate soglie. Le somme assoggettate a imposta sostitutiva non concorrono al reddito complessivo IRPEF, ma sono considerate ai fini del trattamento integrativo. Il sostituto d’imposta svolge un ruolo centrale nell’applicazione e nel controllo dei limiti previsti.

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  • Infografica - Nuove flat tax per aumenti e lavoro notturno.pdf (396 kB)
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