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Dal 1° luglio 2026 entrano in vigore nuove regole per la segnalazione di operazioni sospette (SOS), con l’obiettivo di rafforzare qualità, tracciabilità e tempestività delle comunicazioni. Il processo si articola in tre fasi obbligatorie: individuazione delle anomalie, esame approfondito di soggetti e operazioni e decisione finale tra invio o archiviazione della SOS. Una segnalazione efficace richiede motivazioni fondate, dati chiari e aggiornati, narrazione coerente e allegati pertinenti. Non basta il superamento di soglie o l’uso del contante: serve un sospetto motivato. È garantita la riservatezza interna e la tempestività nella collaborazione con l’UIF, che può sospendere operazioni fino a cinque giorni lavorativi. Ogni studio deve nominare un referente SOS, registrarsi al portale Infostat-UIF e monitorare i feedback per migliorare la qualità delle segnalazioni. Prima della decorrenza, è necessario mappare i processi, aggiornare le procedure interne e verificare credenziali e abilitazioni operative.