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L’orario di lavoro dei dirigenti si caratterizza per un regime derogatorio rispetto alla disciplina ordinaria, in quanto non è soggetto ai limiti standard previsti per gli altri lavoratori, come le 40 ore settimanali o il tetto massimo di 48 ore. Tale esclusione si giustifica con la natura del ruolo dirigenziale, basato su autonomia decisionale, elevata responsabilità e rapporto fiduciario con l’impresa. La retribuzione, infatti, non è collegata al numero di ore lavorate ma alla qualità della prestazione. Tuttavia, questa flessibilità non implica assenza di limiti: resta fondamentale il rispetto della salute e dell’equilibrio vita-lavoro, secondo il principio di ragionevolezza. In presenza di carichi eccessivi o se previsti da contratti collettivi, può essere riconosciuto un compenso aggiuntivo. Anche ferie e part-time sono compatibili con il ruolo dirigenziale, purché gestiti in autonomia e nel rispetto delle esigenze aziendali.