14 gennaio 2026

Regolarizzazione delle vendite a distanza di beni in ambito intracomunitario

Dal 1° luglio 2021, le vendite a distanza di beni a privati consumatori UE seguono una soglia unica di 10.000 euro (base comunitaria). Sotto questa soglia, l'IVA è dovuta in Italia; superandola, nel Paese di destinazione, con obbligo di identificazione IVA estera o adesione al regime OSS (One Stop Shop).

  • Recupero IVA versata erroneamente in Italia: se l'imposta andava pagata all'estero, si applica l'art. 30-ter del DPR 633/1972 con rimborso entro due anni dal versamento, dimostrando che l'IVA era dovuta nel Paese di destinazione. Non serve attendere l'accertamento estero.
  • Regolarizzazione per errata applicazione OSS: se l'IVA era dovuta in Italia ma versata tramite OSS, occorre rideterminare il debito IVA italiano, versare imposta, interessi e sanzioni ravvedibili (30% ridotta al 25% dal settembre 2024), sanare la comunicazione liquidazioni periodiche e rettificare la dichiarazione OSS trimestrale. L'imposta versata erroneamente viene restituita dall'Erario italiano o dallo Stato membro interessato.
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  • Infografica - Regolarizzazione delle vendite a distanza di beni in ambitointracomunitario.pdf (403 kB)
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