21 gennaio 2015

Ammortizzatori sociali. Un fondo da 55milioni di euro

Domande entro il 28 febbraio per godere degli incentivi del fondo per le politiche attive del lavoro

Autore: Redazione Fiscal Focus
Premessa – Nuove risorse per il reinserimento lavorativo di soggetti disoccupati o fruitori di ammortizzatori sociali, anche in deroga, tra cui la sperimentazione del contratto di ricollocazione prevista dalla delega attuativa del Jobs act e interventi in aiuto alle attività professionali autonome. Infatti, il Ministero del Lavoro ha dato il suo ok per lo stanziamento di 55milioni di euro complessivi, per il triennio 2014-2016, al fine di incentivare le politiche attive del lavoro (Fpa). A darne notizia è lo stesso Ministero del Welfare che nella nota n. 871/2015 illustra le caratteristiche del D.M. 14 novembre 2014.

Azioni finanziabili – Il fondo per le politiche attive del lavoro (Fpa), disciplinato dall’art. 1, c. 215 della Legge di Stabilità 2014 (L. n. 147/2013), oltre alle suddette finalità, è destinato a finanziare azioni di riqualificazione e di ricollocazione professionale. In particolare, le azioni finanziabili sono: sperimentazione del contratto di ricollocazione; percorsi di orientamento formativo; percorsi formativi professionalizzanti, aggiornamento e specializzazione; percorsi formativi per la ricerca attiva di lavoro e per l’autoimprenditorialità; tirocini di inserimento o reinserimento al lavoro; aiuti alle attività professionali autonome, alla creazione d’impresa e alle cooperative; incentivi all’assunzione e per la mobilità territoriale dei lavori.

La domanda - Per accedere alle risorse messe sul piatto dal Fpa, le regioni dovranno presentare apposita domanda al MLPS – Direzione Generale per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione – apposita domanda di contributo disponibile sul sito del Ministero stesso. L’istanza contiene i seguenti elementi: il Piano di intervento da finanziare e la stima dettagliata dei costi di ciascuna azione di cui esso si compone; l’indicazione dei destinatari delle azioni proposte; la data di avvio e di conclusione del Piano di intervento, che non può eccedere i 24 mesi con relativo cronoprogramma delle azioni da realizzare; l’ufficio responsabile della gestione e del controllo finanziario del Piano di intervento.

Il termine – L’invio dovrà avvenire, per l’annualità 2014, entro il 28 febbraio 2015. L’erogazione, in particolare, avverrà in tre tranche: primo acconto, pari al 50% dell’importo finanziato, all’avvio del “Piano d’intervento”; secondo acconto, pari al 40% dell’importo finanziato, in seguito alla rendicontazione da parte della regione di almeno il 50% dell’anticipo ricevuto (quindi la rendicontazione deve riguardare il 25% dell’importo finanziato); terzo e ultimo acconto (saldo), pari al restante 10% dell’importo finanziato, a conclusione dell’intervento, previa verifica amministrativo-contabile delle spese sostenute e rendicontate.
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