30 gennaio 2015

Bonus assunzioni. Incentivo a maglie larghe

È possibile godere dello sgravio contributivo anche in caso di stabilizzazione dei rapporti di lavoro

Autore: Redazione Fiscal Focus
Premessa – Premiata l’occupazione stabile. Infatti, lo sgravio contributivo contenuto nella Legge di Stabilità 2015 (art. 1, c. 118-124 della L. n. 190/2014) spetta anche in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a indeterminato, a prescindere dall’eventuale interruzione. A precisarlo è Gabriella Di Michele, dirigente dell’INPS, intervenuta mercoledì al “Forum Lavoro 2015” organizzato dai Consulenti del Lavoro, secondo la quale “la ratio della legge consiste nella promozione dell’occupazione stabile, per questo riteniamo che non sussistano ostacoli alla concessione del bonus nei casi in cui si passi da tempo determinato a quello indeterminato”. Intanto, gli operatori attendono impazienti l’imminente circolare dell’INPS che dovrebbe dunque confermare la sostanziale novità anticipata dalla Di Michele, considerato che la legge nulla lasciava intendere circa un allargamento dello sgravio in caso di stabilizzazione dei rapporti di lavoro.

Sgravio contributivo - La Legge di Stabilità 2015 (art. 1, c. 118-124 della L. n. 190/2014) prevede un’agevolazione contributiva per i nuovi contratti di lavoro a tempo indeterminato, effettuate con decorrenza 1° gennaio 2015 e fino al 31 dicembre 2015. Lo sgravio contributivo, in particolare, viene concesso ai datori di lavoro che per un massimo di 36 mesi saranno esonerati dal versamento dei complessivi contributi previdenziali, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL. La misura del contributo è pari a un massimo di 8.060 euro su base annua, da rapportarsi al pro rata in relazione alla durata del rapporto di lavoro nell’arco temporale considerato.

Bonus automatico – Altro punto toccato riguarda la modalità di fruizione dell’incentivo, il quale potrà essere utilizzato senza presentare alcuna domanda o autocertificazione; infatti, basterà semplicemente effettuare l’assunzione e poi indicare successivamente il codice di autorizzazione per gli incentivi mediante il canale Inps dell’Emens. L’obiettivo dell’Istituto previdenziale è quello di rendere la procedura di fruizione la più semplice possibile, senza badare a particolari formalità.

Verifiche regolarità contributiva – Infine, gli esperti durante il dibattito di mercoledì scorso ricordando che l’agevolazione è condizionata al rispetto della regolarità contributiva (Durc). Sul punto, è stato precisato che l’INPS effettuerà due verifiche all’anno per assicurarsi del regolare pagamento dei contributi da parte delle aziende. Resta da decidere ancora cosa intende fare l’INPS in caso di esito negativo delle verifiche.
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