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Con D.D. (decreto direttoriale) n. 201 del 16 settembre 2025 è stato adottato l'Avviso n. 2/2025 per il finanziamento di progetti e iniziative di rilevanza nazionale nel Terzo Settore.
Le iniziative e i progetti dovranno essere caratterizzati da attività concrete sul territorio, in almeno 10 regioni, in grado di migliorare il benessere sociale, l'inclusione e la sostenibilità nelle comunità, sulla scorta degli obiettivi generali e le aree prioritarie di intervento.
Per ogni progetto/iniziativa si può richiedere un finanziamento compreso tra 250.000 e 500.000 euro e deve avere una durata compresa tra 12 e 18 mesi.
La procedura di individuazione dei beneficiari si rivolge a Organizzazioni di Volontariato (ODV), Associazioni di Promozione Sociale (APS), Reti associative di cui all’art. 41 del D. Lgs. n. 117/2017 e Fondazioni del Terzo Settore iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) o all’anagrafe delle Onlus, con l'obiettivo di sostenere attività di interesse generale a beneficio della collettività.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma ministeriale fra le 10 del 25 settembre 2025 e le 15 del 28 ottobre 2025.
Per partecipare, i soggetti proponenti devono garantire un cofinanziamento obbligatorio pari al 20% per ODV e APS, mentre le fondazioni dovranno garantire un cofinanziamento del 50%.
A pena di inammissibilità della domanda, le iniziative e i progetti da proporre a finanziamento devono prevedere:
Per “svolgimento di attività di interesse generale” deve intendersi l’effettiva attivazione di interventi sul territorio: tali interventi potranno consistere sia nello svolgimento di specifiche attività progettuali sia nello svolgimento di programmi rientranti nell’ordinaria attività statutaria degli enti proponenti. Non può essere considerata effettiva attivazione di interventi sul territorio la mera diffusione di informazioni o la messa a disposizione di documentazione nei confronti di una molteplicità indeterminata di persone, attraverso campagne radiofoniche o televisive o attraverso un sito internet o un portale digitale.
È, inoltre, previsto che la quota di finanziamento richiesta all’Amministrazione non può superare:
La restante quota del costo complessivo dell’iniziativa o progetto costituisce la quota di cofinanziamento a carico dei soggetti proponenti e deve ammontare almeno al:
In caso di partenariato misto si applica il principio di prevalenza.
Ciò comporta che:
Infine, in caso il partenariato risulti equamente composto da ODV/APS e fondazioni, la prevalenza sarà determinata dalla natura giuridica del soggetto capofila. Pertanto:
A pena di inammissibilità della domanda, il costo complessivo del progetto non può superare le entrate dell’ultimo bilancio consuntivo approvato.
Ai sensi dell’articolo 72 del Codice, possono proporre iniziative e progetti, singolarmente o in partenariato tra loro:
Se la Rete non è iscritta nelle sezioni ODV o APS del RUNTS, la stessa può, comunque, presentare domanda per conto dei propri associati/affiliati/aderenti indicati come soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto, purché iscritti nelle suddette sezioni, oppure rivestire la qualità di partner. In tal caso, la Rete non può essere beneficiaria del finanziamento che sarà destinato esclusivamente agli enti aderenti individuati quali soggetti attuatori dell’iniziativa/progetto.
Per poter partecipare all’Avviso, ai soggetti interessati sono richiesti i seguenti requisiti di partecipazione:
I suddetti requisiti soggettivi, a pena di inammissibilità della domanda, devono essere posseduti da tutti i soggetti attuatori (proponente/partner/associati/affiliati/aderenti) sin dal momento di presentazione della domanda e devono permanere per l’intera durata dell’iniziativa o del progetto. La perdita anche di un requisito soggettivo di partecipazione in capo ad uno qualsiasi dei soggetti sopra indicati, comporta l’immediata decadenza dal beneficio e la revoca del finanziamento eventualmente già concesso.
I requisiti sono autocertificati mediante compilazione dell’apposita modulistica.
Sono considerate ammissibili:
A pena di inammissibilità della domanda, le singole voci di spesa non devono superare i seguenti limiti percentuali:
Diversamente, non possono essere ammesse a rimborso le seguenti spese:
La domanda deve essere presentata esclusivamente in formato digitale utilizzando la modulistica predisposta dall’Amministrazione (vedi Allegati), tramite la Piattaforma telematica del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, accessibile tramite SPID previa registrazione.
La modulistica comprende:
A tal proposito, si fa presente che la modulistica varia a seconda della composizione del soggetto proponente.
In particolare:
La domanda deve, inoltre, essere corredata dai seguenti documenti:
Le Fondazioni iscritte all’anagrafe onlus e non ancora iscritte al RUNTS, devono produrre altresì, copia dello statuto aggiornato e dell’ultimo bilancio approvato o, in alternativa, indicare, all’interno della domanda di partecipazione, la URL del sito istituzionale dove tali documenti sono pubblicati. Tutta la documentazione prodotta deve essere in formato digitale aperto (.xls e .pdf non scannerizzato) e deve essere caricata sulla Piattaforma.
L’accesso alla Piattaforma ministeriale, per la presentazione della domanda di partecipazione, e l’accesso al portale Open Impact, per la compilazione del Modello F (VIS), saranno possibili a partire dalle ore 10:00 del 25 settembre 2025 con scadenza alle ore 15:00 del 28 ottobre 2025.
Il termine per la presentazione delle domande è perentorio: oltre la scadenza prevista, il sistema respingerà automaticamente l’istanza. L’Amministrazione si riserva tuttavia la facoltà di modificare i termini di presentazione qualora ciò si renda necessario per esigenze tecniche impreviste o sopravvenute, connesse al corretto funzionamento della Piattaforma e del portale, dandone adeguata pubblicità.
Al termine dell’invio, la Piattaforma ministeriale rilascia una ricevuta con il numero di protocollo contenente la data, l’ora e il numero identificativo della domanda.
Il rischio del mancato invio della domanda entro i termini stabiliti è a carico esclusivo del richiedente, il quale ha l’onere, in caso di riscontrate difficoltà nell’invio della domanda, di ricorrere tempestivamente al servizio di assistenza tecnica.
Per rivolgere richieste di chiarimenti sull’uso della Piattaforma ministeriale, o sulle norme contenute nell’Avviso è possibile richiedere supporto compilando l’apposito form, specificando uno dei seguenti riferimenti:
Le richieste di chiarimenti normativi possono essere rivolte fino a sette giorni prima della scadenza del termine previsto per l’invio delle proposte.
Per ricevere assistenza tecnica inerente all’accesso, alla compilazione, all’inoltro della domanda e ad ogni altra problematica connessa all’utilizzo della Piattaforma ministeriale, gli enti interessati devono procedere all’apertura del ticket di assistenza secondo le modalità sopra richiamate.
Per esigenze di assistenza tecnica relative al portale Open Impact (VIS) è possibile rivolgersi a Open Impact all’indirizzo e-mail: supporto@openimpact.it.
Eventuali richieste pervenute con altre modalità non saranno prese in considerazione.
Il finanziamento pubblico sarà erogato in due distinte quote:
| 1 | una prima quota, a titolo di anticipo, nella misura del 80% del finanziamento concesso, a seguito della comunicazione di avvio delle attività e previa presentazione della richiesta di anticipo corredata da idonea garanzia fideiussoria; |
|---|---|
| 2 | un’ultima quota, pari al 20%, a titolo di saldo a seguito dell’esito positivo della verifica amministrativo-contabile effettuata sulla rendicontazione presentata. |
Il pagamento sarà effettuato a mezzo bonifico bancario sul conto corrente dedicato comunicato dal soggetto beneficiario.
L’erogazione del finanziamento è, altresì, subordinata:
| 1 | all’accertamento della regolarità contributiva, attestata dal D.U.R.C. (Documento Unico Regolarità Contributiva); |
|---|---|
| 2 | alla verifica telematica, presso Agenzia delle Entrate-Riscossione, circa l’insussistenza, in capo al beneficiario del pagamento, di eventuali inadempimenti all’obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento. |
I soggetti beneficiari dei finanziamenti devono, come detto, stipulare apposita fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia dell’anticipo percepito, pari all’80% del finanziamento ministeriale concesso per l’iniziativa o per il progetto.
La fideiussione dovrà:
L’avvio delle attività deve avvenire, pena la revoca del finanziamento, entro 15 giorni dal ricevimento da parte del proponente della convenzione sottoscritta con il Ministero ed essere comunicato al seguente indirizzo di posta elettronica: dgterzosettore.div3@pec.lavoro.gov.it.
L’ente beneficiario del finanziamento è tenuto:
Inoltre, sposto che le iniziative e i progetti saranno oggetto di monitoraggio semestrale e finale, ciascun ente beneficiario del finanziamento dovrà:
Entro lo stesso termine (60 gg), gli enti dovranno trasmettere, al medesimo indirizzo pec, il report della valutazione di impatto sociale. Detto report sarà generato dalla Piattaforma VIS, dopo l’inserimento nella stessa dei dati relativi al monitoraggio finale del progetto/iniziativa, sulla scorta di quanto già inserito in sede di monitoraggio intermedio, in coerenza con quanto previsto dal Piano di monitoraggio e valutazione di impatto.
Una cooperativa sociale iscritta al Runts può partecipare come ente proponente o partner di progetto/iniziativa?
Risposta
No. Come previsto al par. 4 dell’Avviso n. 2/2025, possono partecipare: organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e fondazioni del Terzo settore, iscritte nel RUNTS, singolarmente o in partenariato tra loro, anche attraverso le reti associative iscritte nell’apposita sezione del Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Possono partecipare, inoltre, le fondazioni iscritte all’anagrafe delle ONLUS.
È possibile includere i costi per la progettazione tra le spese ammissibili? Se sì, entro quale limite?
Risposta
Sì. I costi di progettazione sono spese ammissibili anche se sostenuti prima dell’avvio del progetto, purché dopo la pubblicazione dell’Avviso. Tuttavia, non possono superare il 5% del costo complessivo dell’iniziativa.
Ad esempio, su un progetto da 300.000 euro, i costi di progettazione non possono superare 15.000 euro.
Se una APS (Associazione di Promozione Sociale) propone un progetto da 400.000 euro, quanto deve garantire come cofinanziamento minimo?
Risposta
Le APS devono garantire un cofinanziamento pari al 20% del costo totale del progetto.
pertanto, nel caso di un progetto da 400.000 euro, il finanziamento ministeriale richiesto potrà coprire al massimo 320.000 euro e l’Associazione dovrà cofinanziare il progetto per un importo pari a 80.000 euro.
Ente capofila
APS iscritta al RUNTS – sede in Toscana.
Partner
Obiettivo del progetto
Creare orti urbani in 10 regioni, coinvolgendo giovani e migranti in percorsi di inclusione, formazione e volontariato ambientale.
Dati chiave
Documentazione presentata
Spese principali
Esito atteso
Progetto ammissibile: rispetta requisiti formali, tecnici ed economici.
(prezzi IVA esclusa)