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Economia & Società

8 gennaio 2021

Il cashback tira la volata allo SPID

Autore: Emanuele Galtieri
pagamento pos transazione carta di credito bancomat
In un paese ormai costantemente sospeso alla speranza del prossimo ristoro, il successo del cashback, sin dai primi giorni del suo esordio, non può certamente sorprendere, nemmeno se si osserva che i download dell’app “IO” hanno prontamente superato quelli dell’app “Immuni”. La promessa dei rimborsi, nella speranza che vengano erogati senza i ritardi che hanno contraddistinto quasi tutte le altre misure emergenziali, non sarà bastata a salvare la stagione natalizia dei commercianti, tantomeno a convincere gli italiani a rinunciare al contante. Tuttavia, ci sono buoni motivi per fare il tifo per questa iniziativa, ancor più di quanto si sia potuto fare per il bonus mobilità. La motivazione di tanto interesse per due misure che non hanno impattato direttamente sui nostri studi, già saturi di millanta altri adempimenti, è connessa ai benefici che potranno derivare dall’attivazione diffusa dello SPID da parte dei contribuenti. Infatti, al netto della diversa operatività di alcune piattaforme di pagamento che hanno reso fruibile il rimborso senza l’impiego dell’app “IO”, in tanti si sono cimentati, con grande impegno e superando gli immancabili disservizi, con le procedure necessarie all’attivazione del Sistema Pubblico di Identità Digitale.

Semplificazioni derivanti dal possesso dello SPID- Il possesso delle credenziali SPID da parte dei clienti può contribuire a renderli autonomi nella gestione di alcune attività comunemente svolte in studio, e può rendere più agevole l’accesso, anche condiviso, ai servizi telematici della pubblica amministrazione.

Un primo esempio è rappresentato dal cassetto digitale per il cittadino imprenditore che, accessibile dal sito web https://impresa.italia.it, consente al titolare o al legale rappresentante di accedere gratuitamente e in piena autonomia, previa autenticazione con SPID o CNS, a una serie di documenti relativi all’impresa, tra i quali le visure camerali, gli ultimi bilanci approvati e gli altri atti soggetti a deposito al Registro Imprese, le pratiche di SCIA presentate, nonché di verificare la regolarità di versamento dei diritti camerali.

Altra importante facilitazione derivante dal possesso delle credenziali SPID attiene alla possibilità di accedere all’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate e alla piattaforma Fatture e Corrispettivi. Il cliente potrà così evitare di recarsi personalmente in sede per ottenere il rilascio immediato del PIN Fisconline o, in caso di invio della domanda di abilitazione attraverso l’apposita procedura web, di attendere la spedizione della seconda parte dei codici di accesso. Inoltre, previa autenticazione nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate, è data ai contribuenti la possibilità di conferire o revocare le deleghe ai professionisti per l’accesso ai servizi telematici. Da tale punto di vista, in caso di autenticazione SPID, vi è anche l’ulteriore facilitazione di non dover reperire e digitare alcun ulteriore codice segreto a conferma dell’operazione di aggiornamento delle deleghe, anche nel caso in cui si operi per un soggetto diverso da persona fisica, diversamente da quanto previsto in caso di login con credenziali Fisconline o con smartcart.

Allo stesso modo, sempre attraverso SPID, è data al contribuente la possibilità di accedere all’area protetta dell’Agenzia delle Entrate - Riscossione, tanto per l’autonoma fruizione dei servizi telematici in essa disponibili, quanto per consentire il caricamento della delega diretta all’intermediario. Infatti, tale modalità si configura come una valida alternativa alla ben più macchinosa procedura di caricamento indiretto delle deleghe per il tramite del software di “Comunicazione Deleghe EquiPro”.

In buona sostanza, considerato l’inarrestabile processo di digitalizzazione dei rapporti tra cittadino e pubblica amministrazione e muovendo dalla consapevolezza che lo SPID si candida a divenire l’unico e irrinunciabile passepartout per l’accesso ai portali telematici degli enti e per il conferimento ai professionisti delle deleghe a operare, ben vengano tutte le iniziative che, veicolando risorse per ogni nobile finalità, possano contribuire anche ad accelerare il rilascio delle credenziali di identità digitale alla più ampia platea possibile.
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