9 gennaio 2026

Lo SPID di Poste diventa a pagamento: ecco quanto costa dal 2026

Dal 2026 costo annuale di 6 euro per continuare ad accedere ai servizi online: chi è esente e come rinnovare. La CIE rimane l’alternativa gratuita

Autore: Lucia Giampà

Lo SPID rilasciato da Poste Italiane non è più completamente gratuito. Per gli utenti che possiedono l’identità digitale da oltre un anno, il servizio diventa infatti a pagamento, con un costo annuale di sei euro. 

La nuova tariffa è entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, a distanza di dieci anni dal lancio del servizio. Ma andiamo con ordine. 

Le novità 

Come anticipato, i cittadini che hanno lo SPID attivo da più di un anno, dovranno pagare un contributo annuale di 6 euro per continuare ad utilizzare il servizio senza interruzioni. 

Il pagamento del canone sarà richiesto al termine dell’annualità in corso. Per chi, invece, ha lo SPID attivo da meno di un anno, non è prevista nessuna spesa immediata. Il pagamento del canone sarà dovuto solo allo scadere del primo anno di attivazione dell’Identità digitale. 

Tuttavia, il servizio rimane gratuito per alcune categorie di cittadini, cioè:

  • minorenni;
  • cittadini con almeno 75 anni d’età;
  • residenti all’estero;
  • titolari di SPID a uso professionale.

Come effettuare il pagamento 

Poste Italiane a partire da 30 giorni prima della scadenza avviserà gli utenti inviando una comunicazione all’indirizzo e – mail di contatto associato all’Identità Digitale, con tutte le informazioni sulle modalità e le tempistiche per rinnovare le funzionalità di accesso ai servizi SPID. 

Il rinnovo può essere effettuato online con una carta di pagamento, accedendo alla propria area personale su posteid.poste.it e seguendo le istruzioni oppure, in alternativa, andando sulla pagina dedicata che permette di effettuare il rinnovo senza accedere all’area personale. Il secondo metodo è utile anche per aiutare un altro titolare a rinnovare la sua identità. 

Inoltre, lo SPID può essere rinnovato anche in un qualsiasi Ufficio Postale. Basterà comunicare il proprio codice fiscale o quello del titolare dell’identità per cui si richiede il rinnovo dell’accesso, ad un operatore di Poste Italiane. Non serve presentare alcun documento e, tra l’altro, se si richiede il rinnovo per un’altra persona, non è necessaria la sua presenza. 

Cosa succede se non si effettua il pagamento?

Nel caso in cui ci si dimentichi di rinnovare la funzionalità di accesso ai servizi SPID, l’Identità Digitale rimarrà comunque attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso. Durante questo periodo, però, non si potrà accedere ai servizi SPID, dato che la funzionalità di accesso risulterà temporaneamente annuale. L’accesso ai servizi SPID sarà ripristinato solo dopo il buon esito del pagamento che permetterà di continuare ad utilizzare l’Identità Digitale. 

Carta d’identità elettronica: l’alternativa gratuita allo SPID 

Come abbiamo detto, lo SPID è diventato a pagamento a partire dal secondo anno di utilizzo. Nel caso in cui non si voglia continuare a utilizzare il servizio a pagamento, però, ci sono delle alternative gratuite. Tra queste la CIE cioè lche sarebbe il sistema pubblico basato sulla carta d’identità elettronica che permette di accedere agli stessi servizi online gratuitamente. 

La CIE sembrerebbe l’alternativa più veloce. Per chi ne è già in possesso, infatti, per l’attivazione in pochi minuti, basterà utilizzare l’app dedicata.

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