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Economia & Società

5 gennaio 2021
Categorie: Finanziaria > Legge di Bilancio 2021

Nella Legge di Bilancio 2021 il “Bonus TV 4.0”

Autore: Redazione Fiscal Focus
tv canone rai
La Legge di Bilancio 2021 ( legge n. 178/2020, articolo 1, commi 614-615), assegna 100 milioni di euro per il 2021 (costituente limite di spesa) al fine di finanziare il contributo per l’acquisto di apparecchi per la ricezione televisiva (di cui all’articolo 1, comma 1039, lett. c), della Legge n. 205/2017), finalizzandolo non solo all’acquisto, ma anche allo smaltimento di apparecchiature di ricezione televisiva obsolete.

Detto intervento si pone l’obiettivo di favorire il rinnovo o la sostituzione del parco degli apparecchi televisivi non idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie DVB-T2 e, al contempo, quello per il corretto smaltimento degli apparecchi obsoleti, attraverso il riciclo in ottica di tutela ambientale e di economia circolare di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Sarà un decreto del Ministro dello sviluppo economico (MISE), di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore della legge in commento (che ricordiamo è il 1° gennaio 2021), ad individuare le modalità operative e le procedure per l’attuazione delle disposizioni del citato articolo 1, comma 1039, lett. c), della Legge n. 205/2017, come integrate dal suddetto comma 614.

Su proposta del MISE, il Ministro dell’economia e delle finanze, con proprio decreto, sarà chiamato a rimodulare la ripartizione delle risorse da attribuire alle finalità di cui alla citata lett. c), apportando le occorrenti variazioni di bilancio.

Il contributo per l’acquisto delle TV - A tal proposito, occorre ricordare che, il richiamato articolo 1, comma 1039, lett. c), della Legge n. 205/2017, prevede un contributo ai costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva ed i connessi costi di erogazione assegnando, rispettivamente:
  • 25 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2019;
  • 76 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2020;
  • 25 milioni di euro per ciascuno degli esercizi finanziari 2021 e 2022.

In attuazione della citata disposizione, è stato emanato il decreto del MISE 18 ottobre 2019 che ha definito le modalità per l'erogazione dei contributi in favore dei consumatori finali per l'acquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2.

Il suddetto decreto, infatti, prevede l’assegnazione di un buono di un valore massimo di 50 euro, a beneficio di nuclei familiari con un valore dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 20.000 euro, per l’acquisto di apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi – dotati, in caso di decoder, anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori - con interfacce di programmi (API) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica scelta dal consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo.

Cambio di tecnologia degli apparecchi televisivi -L’articolo 3-quinquies, comma 5, terzo periodo, del D.L. n. 16/2012, prevede che, a partire dal 1º gennaio 2017, gli apparecchi atti a ricevere servizi radiotelevisivi venduti ai consumatori nel territorio nazionale, integrano un sintonizzatore digitale per la ricezione di programmi in tecnologia DVB-T2 con tutte le codifiche approvate nell'ambito dell'ITU. Sul punto occorre ricordare che, dal 2018, è in corso la liberazione della banda delle frequenze televisive digitali dei 700 Mhz, per la sua riassegnazione allo sviluppo delle nuove tecnologie 5G. Per il cambio di tecnologia degli apparecchi televisivi sono previsti, appunto, dei contributi.

In relazione alla fase di transizione, a partire dal 2020 e fino al 2022, per lo spegnimento delle frequenze della banda 700Mhz in uso alle emittenti locali e la costruzione del Mux1 della Rai per aree geografiche, il MISE ha chiarito (comunicato del 2 novembre 2017) che in questa fase non si prevede in alcun modo l'introduzione della nuova tecnologia T2-HEVC per i televisori, ma l'uso della tecnologia MPEG-4, già diffusa da qualche anno nei televisori e che dal 2020 è disponibile per tutta la popolazione.

La commercializzazione di televisori esclusivamente con la tecnologia T2-HEVC è già obbligatoria dal primo gennaio del 2017, in modo da avviare in anticipo il ricambio degli apparecchi, ma lo switch off con la liberazione della banda 700 Mhz avverrà con una transizione di due anni, dal 2020 al 2022: la tecnologia T2-HEVC sarà, quindi, introdotta solo nel 2022, quando nello switch off saranno coinvolte tutte le emittenti nazionali.

Il passaggio alle nuove frequenze comporterà anche che gli attuali impianti di ricezione televisiva dovranno in larga parte essere adeguati con costi a carico degli utenti finali per l'acquisto di apparecchiature di ricezione televisiva.
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