2 aprile 2026

Taglio accise sui carburanti verso la proroga, governo al lavoro fino al 30 aprile

Accise carburanti verso la proroga, il governo accelera ma il rischio rincari resta alto: prezzi diesel oltre 2,3 euro

Autore: Chiara Aiello

Il governo accelera sul rinnovo del taglio delle accise sui carburanti, misura in scadenza il prossimo 7 aprile. La proroga, ormai considerata altamente probabile, potrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni con un nuovo decreto, atteso in Consiglio dei ministri già entro venerdì 3 aprile, prima delle festività pasquali.

A confermare l’intenzione dell’esecutivo è stato il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, intervenuto a Sky Tg24: «Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni». Si rafforza quindi l’ipotesi di un’estensione della proroga attualmente in vigore.

Proroga e coperture finanziarie

La volontà del governo è quella di mantenere lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio fino al 30 aprile. Per farlo, però, secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze, servono tra i 500 e i 600 milioni di euro.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in stretto contatto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per definire gli aspetti tecnici e trovare una copertura sostenibile. 

Prezzi in aumento nonostante il calo del petrolio

Nel frattempo, i prezzi dei carburanti continuano a salire, nonostante il calo delle quotazioni del petrolio registrato negli ultimi giorni. Secondo diverse rilevazioni, al 1° aprile la benzina in modalità “self service” ha raggiunto una media di 1,754 euro al litro e il gasolio si attesta a 2,076 euro.

Ancora più elevati i prezzi sulla rete autostradale: 1,821 euro per la benzina e 2,142 euro per il diesel. Si può chiaramente notare come le dinamiche dei prezzi alla pompa non seguano sempre immediatamente l’andamento delle materie prime.

Senza interventi, diesel oltre i 2,3 euro

Se non si verificasse la proroga delle accise ciò comporterebbe ad un aumento significativo dei prezzi, soprattutto per il gasolio. Secondo le stime, dall’8 aprile il diesel potrebbe superare i 2,3 euro al litro, oltrepassando i massimi storici registrati nel marzo 2022.

Dal fronte dei consumatori arriva una proposta: l’Unione Nazionale Consumatori, attraverso il presidente Massimiliano Dona, ritiene necessario intervenire in modo differenziato tra benzina e gasolio.

«Non avevamo dubbi sul rinnovo – ha dichiarato Dona – ma ora serve un intervento più mirato: la benzina ha prezzi medi inferiori, mentre il diesel ha superato i 2 euro. Il taglio sul gasolio dovrebbe passare da 20 ad almeno 40 centesimi per riportarlo stabilmente sotto questa soglia».

Attesa per il Consiglio dei ministri

La decisione è ormai questione di giorni: il Consiglio dei ministri potrebbe varare un nuovo decreto sul caro energia già prima di Pasqua, includendo la proroga delle accise e possibili altre misure. Tutto dipenderà da petrolio e coperture: ora resta solo da vedere come si muoverà il governo nelle prossime settimane.

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