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Il governo accelera sul rinnovo del taglio delle accise sui carburanti, misura in scadenza il prossimo 7 aprile. La proroga, ormai considerata altamente probabile, potrebbe essere ufficializzata nei prossimi giorni con un nuovo decreto, atteso in Consiglio dei ministri già entro venerdì 3 aprile, prima delle festività pasquali.
A confermare l’intenzione dell’esecutivo è stato il ministro per gli Affari europei e il Pnrr, Tommaso Foti, intervenuto a Sky Tg24: «Il taglio delle accise lo faremo in settimana, tra pochi giorni». Si rafforza quindi l’ipotesi di un’estensione della proroga attualmente in vigore.
La volontà del governo è quella di mantenere lo sconto di 24,4 centesimi al litro su benzina e gasolio fino al 30 aprile. Per farlo, però, secondo le stime del Ministero dell’Economia e delle Finanze, servono tra i 500 e i 600 milioni di euro.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in stretto contatto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per definire gli aspetti tecnici e trovare una copertura sostenibile.
Nel frattempo, i prezzi dei carburanti continuano a salire, nonostante il calo delle quotazioni del petrolio registrato negli ultimi giorni. Secondo diverse rilevazioni, al 1° aprile la benzina in modalità “self service” ha raggiunto una media di 1,754 euro al litro e il gasolio si attesta a 2,076 euro.
Ancora più elevati i prezzi sulla rete autostradale: 1,821 euro per la benzina e 2,142 euro per il diesel. Si può chiaramente notare come le dinamiche dei prezzi alla pompa non seguano sempre immediatamente l’andamento delle materie prime.
Se non si verificasse la proroga delle accise ciò comporterebbe ad un aumento significativo dei prezzi, soprattutto per il gasolio. Secondo le stime, dall’8 aprile il diesel potrebbe superare i 2,3 euro al litro, oltrepassando i massimi storici registrati nel marzo 2022.
Dal fronte dei consumatori arriva una proposta: l’Unione Nazionale Consumatori, attraverso il presidente Massimiliano Dona, ritiene necessario intervenire in modo differenziato tra benzina e gasolio.
«Non avevamo dubbi sul rinnovo – ha dichiarato Dona – ma ora serve un intervento più mirato: la benzina ha prezzi medi inferiori, mentre il diesel ha superato i 2 euro. Il taglio sul gasolio dovrebbe passare da 20 ad almeno 40 centesimi per riportarlo stabilmente sotto questa soglia».
La decisione è ormai questione di giorni: il Consiglio dei ministri potrebbe varare un nuovo decreto sul caro energia già prima di Pasqua, includendo la proroga delle accise e possibili altre misure. Tutto dipenderà da petrolio e coperture: ora resta solo da vedere come si muoverà il governo nelle prossime settimane.