19 febbraio 2013

Agenti di commercio: troppi adempimenti inutili

L’Anc ricorda la scadenza di maggio e promette di agire per chiedere uno snellimento delle procedure.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’appunto Anc - Altra impasse burocratica è quella indicata ieri dall’Associazione nazionale dei commercialisti. La sigla sindacale ha infatti segnalato che con l’attuazione delle disposizioni in merito agli agenti e ai rappresentanti di commercio il governo intendeva agevolare tali operatori, obiettivo che purtroppo si ritiene mancato.

La normativa – Emanando il D.M. 26.10.2011 il Ministero dello Sviluppo economico ha reso attuativa la soppressione del Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio e dei Mediatori presso le Camere di Commercio, stabilita dal D.Lgs. 59/2010, il quale aveva recepito la Direttiva Servizi di fonte europea. Ora i soggetti che vorranno esercitare tali attività dovranno presentare telematicamente una Segnalazione Certificata di Inizio Attività all’Ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di appartenenza. Il documento dovrà essere comprensivo delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà, riguardanti i requisiti richiesti.

La scadenza di maggio - “Secondo la normativa introdotta coloro che sono già iscritti nel Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio saranno obbligati ad aggiornare la propria posizione presso il suddetto Registro entro il 12 maggio 2013, inviando allo stesso un’istanza di aggiornamento ARC, pena l’esclusione dall’esercizio dell’attività”, spiega l’Anc. L’intento dell’Associazione di categoria è quello di ricordare la scadenza del prossimo maggio ai commercialisti che seguono suddetti soggetti (persone fisiche o società), “affinché possano usufruire di un margine di tempo congruo per lo svolgimento di tale adempimento, considera doveroso denunciare l’ennesima difficoltà che l’Amministrazione infligge ai contribuenti ed ai loro referenti professionali”.

L’intervento dell’Anc – Fatte le debite raccomandazioni, l’Anc sottolinea altresì che proprio entro il mese di maggio provvederà ad agire al fine di far modificare e snellire le procedure. Il punto è che i contribuenti risultano ancora una volta posti sotto il gravoso peso di adempimenti che appaiono inutili e ripetitivi. “Stante la permanenza dei requisiti richiesti, infatti, sarebbe stata sufficiente una ‘migrazione’ da un registro all’altro, evitando di dover prevedere l’ennesima dichiarazione telematica, che comporta costi professionali e il versamento di diritti di Segreteria, e la cui mancata presentazione determina l’inibizione all’esercizio dell’attività”.

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