19 aprile 2013

AIDC: cambiare pagina con responsabilità

Gli Ordini mettano le proprie competenze al servizio della categoria. Candidati e ricorrenti si facciano da parte. E Ministero dia fiducia ai commercialisti con nuove elezioni.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il punto - Alla luce del difficile momento che sta attraversando la categoria, le diverse sigle sindacali si stanno muovendo al fine di lavorare sul senso di responsabilità dei principali protagonisti e dei presidenti degli ordini locali. A inserirsi in un simile contesto, dopo aver più volte fatto sentire la propria voce, è stata ieri sera l’AIDC, che ha sottolineato come la categoria sia ancora priva di governo e rappresentanza malgrado ne abbia un evidente bisogno.

La richiesta – Indirizzando la propria missiva ai candidati, a tutti gli Ordini locali e al Ministero della Giustizia, la sigla sindacale ha chiesto che ciascuno “secondo le proprie responsabilità e competenze, possa finalmente intraprendere ogni azione necessaria alla risoluzione della situazione di imbarazzante stallo che impedisce la formazione del nostro Consiglio Nazionale”.

L’invito agli Ordini – Per quel che concerne gli Ordini, rivolgendosi nello specifico ai presidenti e ai vicepresidenti, l’AIDC auspica che possa esservi nell’immediato un momento di incontro, per decidere una strategia condivisa. “Gli Ordini Locali, nelle persone dei Presidenti e Vicepresidenti, [si riuniscano] per identificare i rappresentanti della nostra Categoria che devono essere i migliori possibili, coloro i quali possano porre la propria esperienza e la propria professionalità al servizio della Categoria e del Paese (economia e diritto, finanza, imposte, sussidiarietà pubblica, difesa del contribuente, …), coloro i quali facciano ciò non più con attenzione esclusiva o prevalente all’interesse “privato” delle parti, ma per conciliare tale interesse, che è e rimane legittimo, con l’interesse pubblico in un contesto non conflittuale pubblico-privato”. Un punto di incontro quindi che implica il dispiegamento di competenze e conoscenze, nonché esperienza, volontà e capacità. Il parere della sigla sindacale è che gli Ordini debbano essere imparziali decisori e gestori di un patrimonio che appartiene a tutti gli iscritti, pertanto sono chiamati ad agire con correttezza, indipendenza ed equità. “Dobbiamo dimostrare che la nostra Categoria è ancora in grado di fare molto e di saper reagire nell’interesse futuro non solo nostro e a dispetto del senso di malessere generale in cui tutti siamo coinvolti”.

L’invito ai candidati e ai ricorrenti – I candidati devono abbandonare il campo e lasciarlo libero a volti nuovi. Per questa ragione l’AIDC invita i “candidati alle diverse cariche del Consiglio Nazionale, affinché lascino la competizione elettorale e collaborino con i Consigli degli Ordini Locali per condividere una nuova e unica lista che permetta in brevissimo tempo ai Dottori Commercialisti di essere presenti in questo delicato momento dell’economia italiana”. Ma un ulteriore richiamo e avanzato ai colleghi che hanno esposto i ricorsi. A questi la sigla propone un cessate il fuoco senza condizioni, al fine di permettere il cammino verso nuove elezioni.

La richiesta al ministro – Infine l’associazione di categoria si rivolge anche al Guardasigilli, Paola Severino, chiedendo di dare seguito coi fatti alla fiducia nei commercialisti proclamata a suon di dichiarazioni. La sigla infatti propone al ministro, “una volta accertato il puntuale verificarsi di quanto sopra ipotizzato, l’immediata indizione di nuove elezioni, se ancora confidente in quella ‘affidabilità che i commercialisti italiani hanno meritatamente acquisito e consolidato nell’assolvimento dell’importante compito loro affidato a tutela dell’interesse generale’”. A tal fine l’AIDC si dichiara disponibile a una pronta e attiva collaborazione.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy