10 marzo 2017

AIDC: La lotta all'evasione resta una priorità

Pubblichiamo quanto pervenuto in redazione

Commissione Norme di Comportamento in materia tributaria dell'Associazione Italiana Dottori Commercialisti (AIDC): "Lotta all'evasione resta una priorità, ma serve dialogo più costruttivo fra imprese, commercialisti e amministrazione fiscale"

Chiarire aspetti di comportamento in materia di diritto tributario e fornire indicazioni che fungano da base per modifiche normative, ponendosi allo stesso tempo come parte terza nel confronto fra imprese e Pubblica Amministrazione. E' questa la mission della Commissione per le Norme di Comportamento in materia tributaria dell'Associazione Italiana dei Dottori Commercialisti (AIDC), concepita e sviluppatasi sotto l’egida della Sezione di Milano, come enunciato dal neopresidente, Avv. Paolo Centore, insediatosi lo scorso 21 febbraio e affiancato da Annalisa Donesana, vice presidente, e Filippo Jacobacci, segretario.

"Lo scopo della Commissione è di predisporre e formulare le 'norme di comportamento' nel pubblico interesse al fine di agevolare l'attività dei dottori commercialisti e delle altre categorie professionali alle quali la legge riconosce specifica competenza nel diritto e nella pratica tributaria, dunque dai consulenti fiscali fino alla magistratura giudiziaria. I dottori commercialisti hanno quindi il diritto e il dovere di contribuire, non solo singolarmente nel loro operare quotidiano ma anche coralmente, alla corretta interpretazione ed attuazione delle norme tributarie. L'input del nostro lavoro arriva dagli operatori, quelli che definiamo consulenti 'al fronte', che rispetto a questioni di non facile soluzione si rivolgono alla Commissione per le Norme di Comportamento in materia tributaria. A questo tipo di attività esogena se ne affianca un'altra di tipo interno - prosegue Centore - che è tipica dello studio: la Commissione, infatti, autoproduce interventi di comportamento destinati a chiarire funzioni di diritto tributario e nei suoi oltre 40 anni di vita - è stata costituita nel 1975 - ha elaborato numerose 'norme di comportamento', ben 197 fino a oggi.

Altro aspetto - sottolinea Centore - è quello della trasversalità della nostra attività, che non è corporativa, a solo vantaggio di un contribuente o di una categoria di contribuenti o dei consulenti. Le nostre norme fanno chiarezza indipendentemente dal fatto che il risultato sia favorevole al contribuente o all'amministrazione fiscale. Sopra tutto deve esserci la certezza del diritto. Le disposizioni di legge devono essere applicate in modo univoco e non bizantino da parte di operatori e amministrazione fiscale".

Ma la disamina dell'Avv. Centore sul sistema tributario italiano affronta anche le criticità del settore, alcune ritenute "giustificate dal momento di crisi finanziaria che stiamo vivendo e di lotta all'evasione, che è una priorità verso cui dobbiamo puntare decisi. In questo contesto è giustificato che il legislatore tributario intervenga spesso con modifiche normative, ma ciò rende più critico il rapporto fra le parti: imprenditori economici, commercialisti e Pubblica Amministrazione devono trovare un dialogo più aperto e più franco, nel quale noi rappresentiamo una parte terza in grado di rendere il confronto più costruttivo. Sicuramente oggi, rispetto a dieci anni fa, c'è stato un miglioramento da questo punto di vista, ma le aziende e il loro business vanno più veloci del legislatore e della PA. In questa ottica - ha concluso il Presidente della Commissione - anche la nostra Associazione si pone in maniera costruttiva, in quanto le norme nascono dal confronto e anche da una sincera autocritica, ed è questo il motivo che aiuta a riconoscere la credibilità delle nostre norme di comportamento".

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