13 maggio 2011

Alfano recupera rapporto con i legali

I punti dell’incontro ministro Giustizia – Avvocati: dalla mediazione allo smaltimento degli arretrati

Autore: Susanna Lemma

Mediazione obbligatoria, ma anche no. L’incontro tra il ministro Alfano e i vertici del Consiglio nazionale forense e i presidenti di alcuni grandi Ordini forensi (Milano, Roma e Palermo) ha prodotto qualche accordo sulla mediazione civile e commerciale tanto osteggiata, in questi mesi dai legali italiani.

Un incontro che verrà ripetuto la settimana prossima per affrontare le soluzioni dal punto di vista tecnico. Le modifiche sulla mediazione verranno imbarcate nel decreto sviluppo al quale verrà aggiunto un maxiemendamento con un denso contenuto sul fronte giustizia.

Primo punto concordato è l’assistenza tecnica dell’avvocato durante tutto il procedimento di mediazione obbligatoria. Seconda questione all’ordine del giorno l’obbligatorietà della mediazione che potrebbe ora risultare molto attenuata se si escluderanno – come detto – tutte le controversie di valore superiore a 5mila euro.
In ballo c’è poi un'altra proposta che punta a introdurre anche nel nostro ordinamento, sulla falsariga di quanto avviene in Francia, la possibilità di dare immediato valore esecutivo al verbale dell'accordo siglato tra avvocati, senza la necessità di alcun passaggio davanti all'autorità giudiziaria. Ma questa possibilità è ancora da vagliare.

Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha poi concordato il coinvolgimento dell’avvocatura nel piano di smaltimento dell'arretrato civile. In Parlamento è già stato presentato il disegno di legge approvato dal Consiglio dei ministri che prevede di affidare a circa 600 magistrati in pensione il compito di snellire l’arretrato di 5 milioni e mezzo di cause pendenti. Una forza d'urto che però i legali hanno valutato del tutto inadeguata.
Ciò nonostante Alfano è rimasto molto soddisfatto dall’incontro con i legali e da quanto è stato deciso. “Si è costruito – ha detto il ministro – un patto tra il ministero della Giustizia e l'avvocatura che prevede una soluzione molto importante sulla mediazione, in riferimento all'assistenza tecnica degli avvocati e alla partecipazione degli avvocati allo smaltimento dell'arretrato civile”. “Continueremo a vederci - ha concluso Alfano – perché abbiamo individuato una cabina di regia che possa consentire di tenere fermo e stabile il rapporto tra il governo e l'avvocatura”.

Restano scettici i legali appartenenti all’Organizzazione unitaria degli avvocati che continuano a non credere alle promesse fatte dal ministero della Giustizia. Avvocati a parte, bisognerà vedere se queste decisioni creeranno malcontenti maggiori nelle altre professioni.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy