4 aprile 2014

Amministratori giudiziari. Snellire procedure

Odcec Roma scrive al Guardasigilli: procedure da semplificare, fare chiarezza.
Autore: Redazione Fiscal Focus

Il comunicato ministeriale - Lo scorso 21 marzo il Ministero della Giustizia ha comunicato, sul proprio portale online, le indicazioni relative alla domanda d’iscrizione all’Albo degli amministratori giudiziari. Nello specifico, il dicastero guidato da Andrea Orlando ha chiarito che quanti hanno presentato la domanda entro i termini già stabiliti dal D.Lgs. n. 14/10, art. 7, co. 2, potranno integrare la propria istanza depositando i documenti cartacei all’Ufficio III della Direzione generale giustizia civile presso il medesimo Ministero o inviandoli a mezzo posta con plico indirizzato a: Ministero della Giustizia – Direzione generale della giustizia civile, via Arenula 70, Roma. Il dicastero ha ricordato che le suddette modalità di integrazione erano state sancite D.M. n. 160/13, all’articolo 10. Via Arenula ha altresì specificato che tali procedure integrative rappresentano un’eccezione in attesa che, come previsto dall’art. 3 del citato D.M. 160/13, si prosegua con la pubblicazione su web dell’albo degli amministratori.

Il disagio dei commercialisti - Ai dottori commercialisti e agli esperti contabili però questa ulteriore uscita ministeriale non piace, non tanto per i contenuti, quanto per la fastidiosa verità che a essa soggiace, ossia che l’apparato è ancora farraginoso e stenta a procedere sulla via dello snellimento burocratico. Nel dettaglio, ad alzare la voce è stato l’Odcec della Capitale presieduto da Mario Civetta, che già lo scorso 4 marzo si era rivolto direttamente al ministro Andrea Orlando per manifestare il proprio disagio, riaffermando altresì l’esigenza di semplificare l’accesso e l’iscrizione all’Albo degli amministratori giudiziari al fine di garantirne un funzionamento efficace scevro da appesantimenti burocratici.

Fare chiarezza - Andando più nel dettaglio, si nota che in quella missiva il numero uno dei commercialisti romani invitava il Guardasigilli a sciogliere i nodi ancora vigenti su alcune delle questioni legate proprio alle modalità di iscrizione all’Albo degli amministratori giudiziari. In sostanza, Civetta pretende chiarezza e trasparenza tali da consentire ai professionisti coinvolti di avere risposte su punti quali l’assenza della modulistica; la mole e le caratteristiche della documentazione da produrre, specie per coloro destinati all’iscrizione nella sola sezione ordinaria; l’uso di documentazione cartacea nell’era della semplificazione amministrativa; la regolamentazione del trattamento economico degli amministratori con l’adozione di tariffe nazionali; l’onerosità dei contributi richiesti per l’accesso. “Visto il ruolo strategico dell’attività di amministratore giudiziario, per garantire un adeguato supporto alla lotta alla criminalità, l’ODCEC di Roma chiede un intervento definitorio da parte del Ministero anche attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico che veda la partecipazione e la rappresentanza di tutti gli operatori interessati per studiare in tempi brevi come mandare a regime l’elenco ed assicurarne la sua efficace operatività”, ha quindi concluso l’Ordine capitolino.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy