27 settembre 2012

Anc: incontro coi candidati

L’associazione ha esposto ai candidati i propri punti, analizzando insieme a loro i programmi.
Autore: Redazione Fiscal Focus

L’incontro coi candidati - Nella giornata di ieri l’Associazione nazionale commercialisti, presieduta da Marco Cuchel, ha incontrato i quattro candidati alla presidenza e alla vicepresidenza del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Nella mattinata il presidente Cuchel ha avuto modo di interloquire con Gerardo Longobardi e Davide Di Russo, mentre il pomeriggio è stato dedicato al meeting con Claudio Siciliotti e Raffaele Marcello. L’intenzione della sigla sindacale è, in sostanza, quella di analizzare i piani programmatici delle rispettive liste. Ciascun punto è stato oggetto di un’aperta e libera discussione tra i convenuti, tant’è che l’Anc ha consegnato a ciascun candidato il proprio manifesto contenente temi e questioni che la sigla intende portare avanti di concerto con la prossima governance. “A conclusione di entrambi gli incontri è stato espresso l’auspicio che, dal giorno successivo alla proclamazione, il nuovo Consiglio saprà coinvolgere tutti coloro i quali vorranno mettere le proprie energie e la propria competenza a disposizione della categoria”.

“Co-abitare” nell’Albo unico -
Il doppio appuntamento promosso dall’Associazione è stato l’occasione per un confronto sui contenuti programmatici delle due liste i cui candidati si propongono di guidare il Consiglio Nazionale per il prossimo mandato. In particolare, un argomento caro all’Anc è l’armonia tra le due diverse anime che compongono l’Albo unico, a tal proposito l’associazione guidata da Cuchel sottolinea l’esigenza di imprimere “un’ulteriore spinta che contribuisca ad agevolare il percorso intrapreso e metta anche un punto fermo sulla titolarità dell’uso del termine ‘commercialista’, soprattutto nei riguardi di frequenti situazioni di abuso”.

Rapporti con le sigle di categoria
– Un’altra questione messa in risalto dall’Anc è il rapporto con le associazioni interne alla categoria. L’auspicio è che un siffatto rapporto venga migliorato e reso sempre più trasparente. Un’ipotesi azzardata dalla sigla di Cuchel è che si possa sperare nella nomina di un rappresentante delle Associazioni all’interno del Consiglio nazionale. Tale rapporto andrebbe incentivato anche sul versante della formazione, tant’è che l’Anc chiede che si possa fere in modo che “le Associazioni Nazionali maggiormente attive e territorialmente diffuse abbiano la possibilità di erogare direttamente la formazione ai colleghi”.

La previdenza
- Ultimo punto di confronto è stato quello in merito al sistema previdenziale. A tal proposito, l’associazione presieduta da Marco Cuchel ha chiesto “un atto di grande apertura, che trovi la sua realizzazione nel ripartire veramente da zero rispetto a tutto ciò che è stato detto finora, accantonando tutte le posizioni assunte da ciascuno degli attori in campo”.

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