Rimani aggiornato!
Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.
La proposta dell’Anc - L’Italia colpita dalle ultime emergenze naturali e sociali ha destato viva attenzione anche sul fronte professionale. Nello specifico, sono intervenuti in merito al terremoto che ha colpito le province di Modena e Ferrara i commercialisti e gli esperti contabili dell’Anc, la sigla di categoria guidata da Marco Cuchel. In sostanza, l’associazione appare soddisfatta della scelta del Governo di sospendere i versamenti Imu alle popolazioni colpite dal sisma, ma spinge verso azioni più forti e incisive. A ben vedere, il pare dell’Anc è che non ci si debba limitare a circoscrivere le esenzioni alla sola imposta municipale unica, ma che si debba andare a operare molto più a fondo nella schiera degli adempimenti fiscali. Pertanto, la sigla sindacale della categoria propone come iniziativa inevitabile “un immediato provvedimento di proroga di tutti gli adempimenti tributari, previdenziali, di natura processuale, nonché delle scadenze nei confronti degli istituti di credito, a favore delle comunità che si trovano nella condizione di emergenza”. Questo perché limitarsi a sospendere l’Imu significherebbe ridurre gli oneri, ma non risolvere il problema in corso.
Seconda proposta -In sede esecutiva, intanto, è stato approvato e pubblicato in G.U. il decreto n. 59 del 15 maggio 2012 contenente “Disposizioni urgenti per il riordino della protezione civile”. Il testo intende incrementare la “capacità operativa, nonché di garantire il corretto impiego e reintegro del Fondo nazionale di protezione civile”. Una delle misure contenute in questo decreto è la cosiddetta tassa sulle disgrazie, ossia l’aumento dell’aliquota dell’accisa sul carburante (non superiore a 5 centesimi per litro)nelle Regioni interessate dallo stato di emergenza. Ebbene, mentre il Governo dispone tutto ciò, specificando la decorrenza post terremoto emiliano, l’Associazione nazionale commercialisti avanza una proposta ulteriore alla sospensione degli adempimenti fiscali in carico alle popolazioni afflitte dalla calamità. L’idea è quella di estendere tale prassi in maniera automatica ogniqualvolta si dovesse malauguratamente presentare una catastrofe naturale. In altri termini, per l’associazione guidata a Cuchel, “appare improcrastinabile l’esame, da parte del Legislatore, di una normativa atta a rendere automatico, in occasione della dichiarazione dello stato di calamità naturale e dello stato di emergenza, il provvedimento di proroga di tutti gli adempimenti fiscali previsti”.
Conclusioni – Si tratterebbe, dunque, si una sorta di “aggancio” finalizzato a ridurre i tempi propri dell’iter parlamentare a monte dell’emanazione di una legge. “L’assenza di una norma che preveda questo ‘aggancio’ – ha sottolineato Marco Cuchel - rallenta non poco i tempi necessari all’iter che il Governo prima (con l’emanazione di un decreto ad hoc) e il Parlamento poi (in sede di conversione) affrontano quando si trovano a dover decidere la concessione di una proroga fiscale, la cui necessità si determina a seguito di eventi come quello dell’Emilia di questi giorni e come quello dell’Abruzzo tre anni or sono”. In definitiva, l’Anc sostiene che solo attraverso azioni di questo genere si possa ripristinare un rapporto di fiducia tra i contribuenti e lo Stato, relazione che negli ultimi tempi è andata allentandosi.