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La possibile estensione - L’Associazione Nazionale Commercialisti, prendendo atto della pubblicazione della relazione della Corte dei Conti (determinazione n. 125/2012relativa all’adunanza del 21/12/2012) in merito alla gestione finanziaria di CassaRagionieri, si esprime nuovamente su questioni già più volte analizzate dalla stessa sigla sindacale.“Di particolare importanza - spiega il presidente Marco Cuchel - risultano irilievi che la Corte rilascia in ordine alla necessaria previsione di allargamento dellaplatea degli iscritti a figure professionali diverse ma a noi contigue (revisori contabili etributaristi), prospettiva largamente auspicata dalla nostra Associazione”.
L’auspicio della Corte dei Conti – Inoltre, l’ANC dichiara di essere pienamente concorde con quanto messo in evidenza dalla Corte dei Conti circa la mancata realizzazione normativa stabilita dalla delega contenuta nella Legge 34/2005.Il venir meno di un siffatto processo attuativo ha generato una diminuzione dei flussi demografici, vulnus che se non rimarginato non permetterà mai di fare una previsione basata suun convincente margine di plausibilitàcirca il futuroprevidenziale degli iscritti. “Rimaniamo convinti - prosegue Cuchel - della necessità, a questo punto nonrinviabile, di un nuovo impianto normativo che permetta di realizzare quanto auspicatooggi anche dalla Corte dei Conti, ossia consentire a nuove figure professionale diconfluire nella nostra Cassa di Previdenza”.
La Cassa unica – In aggiunta a ciò, l’ANC ricorda il proprio auspicio, già sottolineato all’epoca del Convegno“Pacchetto Professioni” lo scorso novembre a Pisa, che venga istituita una cassa unica per tuttele categorie professionali.“La soluzione di una cassa unica di previdenza per i professionisti – conclude il presidente -può essere la risposta alle difficoltà che accomunano tutti gli enti di previdenza privati,che sono tenuti a garantire la sostenibilità nell’ambito di uno scenario che vede ilcomparto delle professioni in affanno e colpito da una riduzione sensibile dei redditi”.