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Il senso di responsabilità - In riferimento all’approvazione della riforma previdenziale votata sabato scorso dall’Assemblea dei Delegati della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri, l’Associazione nazionale dei commercialisti presieduta da Marco Cuchel ha espresso viva soddisfazione. Lo stesso presidente ha infatti partecipato attivamente ai lavori della Cassa contribuendo al dibattito con una propria relazione. In definitiva, l’apprezzamento della sigla sindacale, espresso per tramite di Cuchel, si basa sulla constatazione che a prevalere sia stato “il senso di responsabilità nonostante la condivisione non abbia interessato la riforma nella sua interezza, tenuto conto che la posizione rispetto ad alcuni suoi specifici punti non è stata unanime”.
Il ruolo dell’Anc – Così come ha eloquentemente affermato il presidente Marco Cuchel, il ruolo dell’Anc non mira a essere quello di mero spettatore di un mutamento forte quanto necessario, bensì auspica una partecipazione diretta e attiva in questo processo di crescita e trasformazione dell’ente di previdenza. “Il superamento dello stallo verificatosi poco meno di due mesi or sono, attraverso aggiustamenti che non sconvolgono l’impianto della riforma, mostra che grazie al dialogo trasparente tutti i punti di vista sono legittimi”, ha dichiarato il leader dell’Associazione.
Il rapporto con le istituzioni – Nello specifico, alla luce delle affermazioni del presidente Cuchel, l’Associazione nazionale commercialisti si inserirà, col proprio operato, nel tessuto dei rapporti con le istituzioni, lavorando affinché diventino di giorno in giorno più trasparenti e snelli. In questo lavoro di persuasione delle istituzioni molto importante sarà anche il contributo della stessa Cassa. “Naturalmente - conclude Cuchel - a fronte degli sforzi richiesti agli iscritti, siamo certi che la nostra Cassa sarà in grado di ‘restituire’ alla base un chiaro messaggio per quanto concerne la revisione dei propri costi di gestione, che necessitano, come anche evidenziato dagli stessi vertici, di una ridefinizione che li adegui alle nuove esigenze di risparmio”.