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La modifica del governo - Ancora una volta l’Associazione nazionale commercialisti ha fatto sentire la propria voce in merito a disposizioni governative che, a parere della sigla sindacale, violerebbero lo Statuto del Contribuente. In sostanza, l’esecutivo ha stabilito la riduzione delle deduzioni e delle detrazioni Irpef, il cui effetto dovrebbe avvertirsi già dall’anno in corso. Tali disposizioni sono state attuate per mezzo della previsione di deroga a quanto previsto dall’art. 3 della Legge 212/2000, ossia proprio lo Statuto del Contribuente.
Il parere dell’Anc - “Pur se in punto di diritto la modifica riguarda l’anno in corso e il recupero fiscale avverrà nel 2013, quella che è stata violata è per così dire la ‘costituzione materiale’ dello statuto, quello spirito secondo il quale il cittadino dovrebbe avere davanti a sé un orizzonte di certezza nel rapporto speso/recuperato”, ha dichiarato con fermezza Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti.
Conclusioni e convegno – La posizione espressa da Cuchel trae le proprie basi dal contesto quotidiano. “Faccio un esempio pratico, da padre di famiglia – ha continuato il presidente della sigla sindacale di categoria - Se ho affrontato una spesa come l’apparecchio per i denti per i miei figli, calcolando, in base alle norme vigenti, il recupero di cui posso beneficiare e poi mi si cambiano le regole a esborso avvenuto, potrò essere per lo meno perplesso sul fair play di chi le regole le stabilisce. Anche questo tema sarà affrontato nella IX edizione del nostro Convegno di Pisa il 9 novembre che, ricordiamo metterà la politica e l’Amministrazione finanziaria di fronte ai professionisti economici”.