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Il 13 febbraio 2015, Francesco Longobardi, presidente nazionale Ancl-Su, con un comunicato stampa, ribadisce lo sciopero indetto dal sindacato unitario dei consulenti del lavoro previsto dal 7 al 14 marzo.
Lo sciopero si deve al fatto che le nuove disposizioni sulla semplificazione fiscale, stabilite dal Dlgs 175/2014 (in vigore da metà dicembre), sono state introdotte senza alcun coordinamento con le disposizioni vigenti sugli adempimenti dei sostituti d'imposta e sulla gestione dei rapporti di lavoro.
A nulla è servito il comunicato stampa del 12 febbraio, con cui l'Agenzia delle Entrate, nella parte finale, conferma la non applicazione delle sanzioni per le Certificazioni Uniche (ex Cud) che non abbiano dati da trasferire nelle dichiarazione precompilata, se non a confermare i timori lamentati dall'Ancl-Su.
Il primo sciopero della categoria coinvolgerà 28mila professionisti in tutta Italia (e di riflesso il milione di aziende da loro seguite) e bloccherà le attività connesse all'elaborazione e alla trasmissione degli adempimenti relativi alla Comunicazione Unica, la cui scadenza per la presentazione all'Agenzia delle Entrate è proprio il 7 marzo (che quest'anno diventa lunedì 9).
Alla base dello sciopero risulta esserci il pasticcio determinato dalle norme redatte in modo affrettato, che non tengono conto del fatto che le informazioni con cui compilare la nuova Certificazione Unica derivano da adempimenti che i sostituti d'imposta assolvono nei mesi di gennaio e febbraio. Ai consulenti del lavoro, quindi, manca il tempo materiale per elaborare la dichiarazione.
"Sempre più frequenti - afferma Francesco Longobardi - sono, infatti, le richieste di rettifiche dei conguagli che i consulenti del lavoro stanno ricevendo da parte di imprese che non sono riuscite ad onorare il pagamento degli stipendi entro il 12 gennaio scorso, con la conseguenza che la competenza fiscale delle retribuzioni non pagate passa al 2015 e i conguagli già effettuati a dicembre 2014 devono essere rettificati entro il 28 febbraio, determinando una sostanziale variazione delle informazioni da trasmettere con la CU".
La CU, ricordiamo in proposito, risulta essere lo strumento fondamentale su cui si baserà il 730 precompilato, introdotto dal Governo.
Longobardi vuole dare segnali forti alla Pubblica amministrazione, che commette passi falsi anche quando vuole semplificare gli adempimenti, perché incapace di ascoltare le ragioni della protesta dei professionisti, che dovrebbero essere considerati i primi loro interlocutori, i migliori e maggiori partners per la gestione dell'operazione 730 precompilato.
Ecco che il presidente nazionale Ancl, evidenzia lo stato di agitazione che permane in capo a sindacato e professionisti, i quali non sono interessati solo ad una proroga, ma come già ribadito, ad un semplice ascolto da parte del Ministero e dell'Agenzia delle Entrate.