27 maggio 2013

Antiriciclaggio: Cndcec firmi intesa con Uif

L’Unagraco chiede a Laurini di firmare il protocollo essenziale per definire ruolo e responsabilità dell’organismo professionale
Autore: Redazione Fiscal Focus

Firmare il protocollo -L’Unagraco chiede a gran voce la firma del protocollo d’intesa tra il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili e l'Unità di informazione finanziaria. L’accordo è ritenuto essenziale affinché al Consiglio nazionale possano essere riconosciuti sia il ruolo che la responsabilità di autorità di interposizione in materia di antiriciclaggio. A sottolineare la richiesta è direttamente il presidente dell’associazione di categoria, Raffaele Marcello, che si è rivolto a Giancarlo Laurini, Commissario straordinario del Consiglio nazionale.

Le motivazioni
-"Con il D.M. del 4 maggio 2012 - spiega Marcello -il Ministero dell'Economia ha attribuito al Consiglio nazionale la funzione di destinatario delle segnalazioni anonime antiriciclaggio effettuate da parte dei commercialisti, nonché quella di intermediario che dovrà curare l'invio delle segnalazioni all'Unità di informazione finanziaria. Il vantaggio di questa procedura per i professionisti è rappresentato dalla possibilità di avere un filtro che si occupa di inoltrare le segnalazioni antiriciclaggio e che è tenuto a tutelare la privacy del segnalante". Questi sono quindi i presupposti che determinano la legittimità dell’istanza avanzata dal presidente di Unagraco, con la viva speranza che il Commissario straordinario riconosca al protocollo la medesima urgenza.

L’urgenza del protocollo - Il punto è che senza la firma congiunta del protocollocon l'Unità di informazione finanziaria, l’operatività decritta da Raffaele Marcello non potrà attivarsi, pertanto il ruolo cardine del Consiglio nazionale non potrà essere riconosciuto. “Poiché sembrerebbe che ad oggi tale protocollo non risulti ancora stipulato, gli iscritti, nelle more dell'attuazione delle disposizioni, possono effettuare le segnalazioni per le operazioni sospette previste dalla normativa antiriciclaggio esclusivamente in via telematica direttamente all'Unità di informazione finanziaria, previa registrazione nell'area dedicata sul sito della Banca d'Italia", conclude Marcello.

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