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La lettera - Per i dottori commercialisti e per gli esperti contabili non sono più sostenibili i sovraccarichi di luglio in termini di adempimenti fiscali. Questo in sintesi è il contenuto della missiva che Marco Cuchel, presidente dell’Associazione nazionale commercialisti, ha inoltrato ieri alla volta del direttore dell’Agenzia delle Entrate e del ministro dell’Economia e delle Finanze. “Come ogni anno, in questi giorni per i cittadini contribuenti si susseguono le scadenze da rispettare e per i professionisti intermediari il carico di lavoro, che quotidianamente sono chiamati ad affrontare, si appesantisce ulteriormente, diventando oltremodo difficile da sostenere”, scrive il presidente Cuchel.
La proposta – A ragione di ciò, Cuchel e l’associazione da lui presieduta sottolineano che non è ammissibile affidarsi di anno in anno a delle proroghe, che hanno ormai assunto la funzione di palliativo della malattia, non risolvendo il problema alla radice. La proposta dell’Anc è quella di redigere una “una riforma organica e funzionale del sistema fiscale, prevedendo una riorganizzazione del calendario e del numero degli adempimenti nei confronti del Fisco”. Per questo motivo la sigla sindacale, con la lettera del presidente, invita gli organi preposti a gestire e amministrare l’assetto fiscale del nostro Paese di pensare e concretizzare un riordino del sistema, che vada a risolvere in maniera definitiva siffatte lacune e ne snellisca gli ingombranti iter burocratici.
Gli adempimenti - Le scadenze sono tante e tutte a ridosso del mese di luglio. Inoltre, quest’anno c’è da considerare l’incombenza Imu, che ha fatto assistere il mondo fiscale a un vero e proprio tour de force da parte di commercialisti e consulenti. “A tale situazione si aggiunge la scadenza relativa alla presentazione della dichiarazione modello 770, da effettuarsi entro il prossimo 31 luglio, per la quale si profila evidentemente l’opportunità di una proroga”. Proprio su questo punto si inserisce l’ulteriore proposta della sigla di categoria guidata da Marco Cuchel. In sostanza, il presidente auspica l’emanazione di un provvedimento urgente di proroga al 30 settembre 2012 in maniera parallela all’invio del modello Unico, “in virtù anche del fatto che la suddetta proroga, considerata la tipologia della dichiarazione, non comporterebbe per l’Amministrazione Finanziaria alcuna ripercussione sotto il profilo del gettito erariale e dell’accertamento”, conclude Cuchel nella sua lettera.