7 maggio 2013

Avvocati in riunione plenaria

Avvio della riforma e discussione su parametri e geografia giudiziaria.
Autore: Redazione Fiscal Focus

La riunione plenaria - Lo scorso 4 maggio si è tenuta la prima riunione plenaria di tutte le associazioni e degli organismi interni alla categoria forense con fine dichiarato di intavolare i confronti successivi all’approvazione della riforma. Nell’occasione sono state delineate e rinnovate le peculiarità che vanno a caratterizzare il riformato ruolo dell’avvocato, punti questi sintetizzabili in: consulenza nella redazione di contratti equilibrati e chiari, promozione delle reti di impresa, prevenzione delle liti. All’incontro erano presenti gli oltre 120 ordini territoriali, le Unioni, l’Oua, le altre Associazioni di categoria e la cassa, tutti soggetti che si sono ritrovati a confrontarsi sull’entrata in vigore della Legge n. 247/12 che va a riformare l’Avvocatura. L’evento è stato aperto dal presidente Guido Alpa che ha sottolineato come “il nuovo ordinamento professionale forense apre una nuova stagione per l’Avvocatura. Anche grazie alle nuove disposizioni, gli avvocati potranno contribuire fattivamente alla crescita economica del Paese attraverso la propria attività professionale. Ci auguriamo che il rapporto con il nuovo Governo sia fattivo e proficuo. L’Avvocatura ha già offerto la sua collaborazione nel rispetto del suo ruolo nella giurisdizione e nei rapporti economici e sociali”.

I parametri – Altro tassello che va a completare lo scenario denso di soddisfazioni riguarda la questione dei compensi. La proposta sui parametri è stata approvata, così ha infatti dichiarato lo stesso presidente Alpa, che ha altresì annunciato il pronto invio della stessa al Ministero della Giustizia, attualmente guidato da Annamaria Cancellieri, ex capo degli Interni.

La giustizia tributaria - Una seconda questione posta in evidenza dal presidente degli avvocati è quella inerente l’intervento davanti alla Corte Costituzionale sulla questione di legittimità sulla revisione della geografia giudiziaria. “In attesa della decisione della Consulta è necessario che il Governo proroghi l’entrata in vigore di una riforma che in realtà non da garanzie di risparmio di spesa mentre certamente mortifica la giustizia di prossimità”, ha sottolineato Guido Alpa raccogliendo il plauso dei colleghi. Il parere della categoria forense è che sia opportuno prorogare l’entrata in vigore della riforma delle giustizia, punto sul quale, come annunciato, si focalizzerà l’intervento nel giudizio di illegittimità costituzionale davanti alla Consulta in ordine alla revisione delle circoscrizioni giudiziari. Nello specifico, la disposizione era stata introdotta dalla Legge n. 148/11 di conversione del decreto legge comunemente indicato come ‘Manovra d’Agosto’, n. 138/11, e prevedeva la soppressione di 31 tribunali e 220 sezione distaccate dovrebbe entrare in vigore il 13 settembre 2013. L’atto d’intervento del Consiglio nazionale forense, redatto da Piero Alberto Capotosti e Francesco Saverio Bertolini, è già stato depositato presso la Corte Costituzionale in uno dei giudizi pendenti.

 © Informati S.r.l. – Riproduzione Riservata
Iscriviti alla newsletter
Fiscal Focus Today

Rimani aggiornato!

Iscriviti gratuitamente alla nostra newsletter, e ricevi quotidianamente le notizie che la redazione ha preparato per te.

Per favore, inserisci un indirizzo email valido
Per proseguire è necessario accettare la privacy policy